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Iren, una task force di esperti per prevenire le rotture. L’azienda incrementa la sostituzione dei vecchi tubi di ghisa grigia

Ieri il sindaco Marco Doria aveva minacciato di chiedere i danni a Iren per i costi generati al Comune dalle perdite (ad esempio l’impiego di polizia municipale e di tecnici aster per riparare ai guai dopo che le tubature esplodono e l’acqua finisce dappertutto) e aveva detto che i genovesi non possono farsi carico in bolletta, oltre che dell’ordinario, anche delle spese straordinarie. Doveva essere pretattica, perché proprio oggi si è tenuto preso la sede della Città Metropolitana l’incontro fra Iren, Comune di Genova e Città Metropolitana <con lo scopo – dice l’azienda – di incrementare le azioni da mettere in campo a seguito dei passati e recenti episodi di guasti alla rete idrica (leggesi “esplosione dei tubi n. d. r.) avvenuti in città>. Rispetto a quanto comunicato nel luglio scorso, Iren dice di aver istituito una ulteriore task force speciale di 8 esperti, <dotati delle massime competenze in materia, provenienti sia dai settori della gestione delle reti che dalla progettazione e dall’ingegneria>. La task force avrà l’obiettivo di verificare i risultati delle attività già intraprese dal mese di luglio in relazione alla ricerca perdite, alla distrettualizzazione e al monitoraggio rete, per integrare il piano di interventi straordinari per la sostituzione delle tubazioni in ghisa grigia su scala pluriennale. Tutti i dati relativi al monitoraggio della rete saranno oggetto di aggiornamenti costanti verso l’Ente di Governo d’Ambito e il Comune.
<Per quanto riguarda le azioni intraprese da Iren negli ultimi tre mesi – dicono all’azienda – abbiamo svolto un’intensa attività di ricerca perdite, controllando circa 60 chilometri di rete in ghisa grigia, confermando i programmi annunciati nel mese di luglio. La percentuale delle perdite fisiche idriche su Genova si conferma al 16% dato significativamente inferiore alla media nazionale>. Ma forse quella delle rotture “esplosive” proprio a causa di quei tubi di ghisa grigi in corso di sostituzione, sono un po’ più che “nella norma”. Ieri proprio Doria diceva che sarebbe opportuno verificare questa circostanza.
Circa gli studi per la distrettualizzazione delle reti e la razionalizzazione delle pressioni, annunciati nel mese di luglio, Iren ha individuato alcuni distretti pilota (Leamara Inferiore e Superiore, Sestri Ponente, Foce e Albaro) nei quali è stata intrapresa una attività di monitoraggio delle pressioni. I primi risultati delle indagini eseguite sulle condotte primarie non hanno ad oggi evidenziato perdite di particolare rilevanza. L’attività continuerà nei prossimi mesi al fine di ottenere un campione di dati più ampio. Come annunciato a luglio, ha preso il via la collaborazione con l’Università di Genova (Dime), per lo svolgimento di prove di laboratorio sui materiali delle condotte.
Sotto il profilo degli investimenti, infine sono oltre 33 milioni di euro gli interventi effettuati sulla rete idrica genovese dal 2010 al 2015, con una maggior concentrazione sugli interventi di natura strutturale e rinnovo reti (circa 18,2 milioni di euro) rispetto alle riparazioni puntuali (circa 15 milioni di euro).

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