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Zibaldone

Accade tutto nel giorno in cui dall’ora legale si passa a quella solare. Vigilia del lunedì da dolcetto-scherzetto in cui nel nostro paese, in omaggio alle tradizioni americane, si finisce per festeggiare halloween fra zucche, presunte streghe, pagliacci assassini, fantasmi, ragni e quant’altro ricordi,almeno un po’, la cinematografia horror. Con tanti tanti zombie da tastiera. Quelli che solitamente cianciano di olio di palma, concionano sul si è sul no al referendum, insultano Matteo Renzi o il duo D’Alema-Bersani, si avventurano in punteggi calcistici, a seconda delle simpatie, nel confronto fra il premier e il vecchio leone Ciriaco De Mita. Come drogati dal Grande Fratello discettano persino sulla nefandezza del panna nel pesto in stile Valeria Marini. Accade tutto nel mattino del di di festa alle 7,41. Esattamente un minuto dopo la prima scossa. Magnitudo 6,5 scala Richter. Epicentro fra Norcia e Preci. Il terremoto più forte dal 1980. Via social ci si scambia le prime notizie. E chi ha parenti nella zona cerca di capire quale sia la situazione sperando di potersi rinfrancare. Qualcuno posta la veduta della piazza di Norcia con la cattedrale di San Benedetto ancora in piedi. Diventerà il simbolo della solidarietà in rete per questa nuova ondata sismica, sostituendo la torre civica di Amatrice con le lancette dell’orologio ferme sull’ora fatidica, le 3,36, di quel tragico 24 agosto. Anche la torre del resto non esiste più. Crollata pure lei per queste nuove scosse. E la cattedrale che non c’è più sostituirà anche il simbolo della solidarietà, quel piatto di amatriciana, che ha ispirato la discussa vignetta di Charlie Hebdo, nel paese del cemento con troppa sabbia e con il pallino del food. Piatto della tradizione in nome e per conto del quale si sono organizzati innumerevoli pranzi, cene e degustazioni di beneficenza. Si parla di una faglia collegata a quella collassata ad agosto, situata a una decina di chilometri di profondità. Nella giornata di ieri si sono contati oltre 200 eventi sismici, addirittura 16 in meno di un’ora. Fortunatamente non ci sarebbero vittime. E ai tanti messaggi di solidarietà si sovrappone subito il post increscioso della senatrice cinque Stelle Enza Blundo che, pur come insegnante e membro della commissione cultura di palazzo Madama, parla con tanta superficialità di terremoti e magnitudo. Come se disquisisse di scie chimiche al bar. La polemica si scatena per la versione originale del post su Facebook, cancellato dalla timeline della parlamentare ma, come quasi sempre accade, congelato dagli screenshot. E così si scopre che dopo la frase sul ‘declassamento’ c’era anche “ancora menzogne per interessi economici di governo!!!. Anche il terremoto che ha distrutto L’Aquila fu ‘addomesticato’ a 5,8… Il tutto – aggiungeva in maiuscolo – per non risarcire i danneggiati al 100%”. Un uno-due che scatena l’indignazione sul profilo Fb di Blundo, investita da critiche e insulti. Il post è stato poi modificato dalla senatrice che dopo ha scritto: “Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1!”. “Quello che mi preoccupa è la finzione mediatica perché può fare danni maggiori del sisma stesso! Massima solidarietà e vicinanza per tutti coloro che sono stati danneggiati”. E il sisma con tanto di solidarietà pelosa si sposta in rete. Polemizza il collega Davide Lentini che ad appena un quarto d’ora dalla pubblicazione del post originale batte già sulla notizia ” Enza Blundo è senatrice del M5S. Senatrice, capite? Credo non ci sia molto altro da aggiungere”.
Gli va dietro Monica Di Carlo sulla sua bacheca personale “Gli ignoranti beceri che si dedicano al qualunquismo li ho sempre sopportati poco. Sull’argomento “terremoto” proprio non li tollero. Non è che perché vedete quel che scrivete ben impaginato dai social abbiate dignità di stampa e, soprattutto, ragione. Restate dei trogloditi che parlano a vanvera. Mettetevelo in testa”. Post che provvede a tracciare una linea di netta demarcazione fra chi vuole instaurare un dibattito serio e chi è a caccia dei classici cinque minuti di notorietà e di qualche sporadico like. Certo è che il caso della senatrice Blundo assume una sua precisa rilevanza. Costringendo una volta di più a ripassare e ricordare la bufala della magnitudo a cui i complottisti facevano riferimento. E la Blundo con loro, considerando forzatamente vigente il decreto legge n. 59 del 15 maggio 2012, con cui il governo Monti escludeva “l’intervento statale, anche parziale, per i danni subiti da fabbricati”. Una direttiva eliminata pochi mesi dopo con la legge n. 100 del 12 luglio 2012. Cosi’ la rete insorge nei confronti della smania da congiure dei grillini, tanto che tal Massimo Festa, con un post che parrebbe tanto un fake minaccia “Stiamo memorizzando gli screen sugli insulti contro Enza per le conseguenti denunce per diffamazione. Senza dimenticare che si tratta di terremoti causati dall’uomo. Ovviamente, gli assassini del governo Renzi nascondono la verità dei terremoti artificiali”. E Mastro Sacco Davide avverte “Oh, se vedete dei post dove si dice che c’è un complotto dietro i terremoti, non insultate, che potrebbero denunciarvi….per cosa non so, ma potrebbero denunciarvi…”. Naturalmente in mezzo a una vera e propria pioggia di insulti, c’e anche chi, dopo che i pentestellati hanno preso le distanze dalla Blundo, dotato di una certa logica, prova demagogicamente a rivoltare la frittata e a restituire con effetto boomerang le accuse agli avversari di turno. Andrea Giarusso “Chi è che fa sciacallaggio politico sul terremoto, una senatrice che scrive una furiosa cazzata in un tweet, o seimila suoi avversari politici che lo usano per portare acqua al proprio mulino e lucrare consensi?”. Si passa all’ironia dissacratoria di Kotiomkin che mette sotto accusa i media. “Magnitudo 6,5 e nessuna vittima. Ho visto sfollati delle zone terremotati consolare giornalisti in lacrime”. O al dileggio che connette due disgrazie e ripropone la logica del sempre in voga “piove governo ladro” “crolla un cavalcavia in Brianza: 1 morto e 4 feriti. Dove non arriva il terremoto arrivano gli appalti pubblici”. Come se non bastasse, in rete scatta anche la segnalazione di ponti destinati a crollare sui malcapitati automobilisti. Shaila Gatta poi, bella ragazza mora, con pantaloni in pelle aderentissimi e maglietta con scollatura provocante, posta la sua immagine, ex di “Amici”. A tutto tondo cercando di sollevare i cuori e accludendo il messaggio di solidarietà “Un abbraccio virtuale a tutti quelli che stanno attraversando giorni difficili a causa del sisma”.

shaila

E ancora, qualcuno muove casi di coscienza bacchettando gli animalisti che postano foto di cani abbandonati da adottare senza porsi il minimo problema di solidarizzare con i terremotati. Al momento, almeno al momento, risulterebbero in forte calo i messaggi di chi mette in contrapposizione migranti e terremotati per il ricovero in strutture abitative. Basta e avanza la contrapposizione di poco sopra con i cani e i gatti. Per tutti comunque la pietra tombale di Spinoza. it “Il declassamento dei terremoti è un complotto ordito dal governo per consentirvi di scoprire chi tra i vostri contatti Facebook è un coglione.[konradkschubert]”. Ecco il tutto tanto per parlare di superficialità, mancanza di informazione, egocentriche manie di protagonismo, propensione all’indigestione di argomenti, confusione, facilità di mettere in connessione cose che non c’azzeccano, mal di pancia politici con evacuazione diretta in rete. Il complottismo è solo una delle tante facce del problema. Del resto non diceva il compianto Umberto Eco nella sua polemica sui social “Hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”?
Eppero’ c’è un nuovo filone ed è quello in cui si trovano uniti un ex assessore ed un ex senatore. Rappresentano, o almeno così credono, il possibile esercito di chi vorrebbe rinviare a data da destinarsi il giorno del giudizio universale, già fissato per il 4 dicembre. Parte Arcangelo Merella promotore della sua lista civica “SiAmo Genova” con un post che sembra uno slogan “Congelare il referendum. Tutte le energie del Paese unito a sostegno delle zone terremotate e della popolazione”. Gli va dietro Giuliano Boffardi “Non so cosa ne pensiate voi, cari amici, ma dopo quest’altro terremoto penso che sarebbe opportuno rinviare di qualche mese il referendum costituzionale e dedicare tutte le energie, e la solidarietà di cui siamo capaci noi italiani ( e lo siamo e l’abbiamo sempre dimostrato) all’aiuto e alla ricostruzione delle zone colpite. E, badate, non ho nè cambiato idea sulla necessità di votare si, nè dell’opportunità, anzi dell’urgenza, di fare quelle riforme. Ma ora i bisogni del Paese sono altri”. Risponde Giuseppe Vittorio Piccini, del nuovo Psi che fa campagna per il no “Non si vota per le Province, non si vota per il Senato, si potrebbe anche abituarci a non votare per i Referendum. Tanto la Pinotti ci spiega che i Leader Europei hanno già votato. Voi renziani ormai vi attaccate a tutto. Anche al non voto”. Il solito palleggiamento fra si è no torna in rete. In serata comunque il tormentone terremoto va spegnendosi per lasciare il posto ad un nuovo filone, mentre altri zombie della tastiera iniziano a stagliarsi all’orizzonte. Si aggiudica il primo ingresso Felice Antonio Vecchione “L’ignoranza si sa, è una brutta bestia. Eppure, nonostante i tempi dell’era mediatica e dell’informazione 24 ore su 24, c’è gente che festeggia Halloween convinta di partecipare ad una innocua festa in maschera. Se gli amanti dell’horror, o meglio, del cattivo gusto, dedicassero meno tempo alle amenità di certuni social network, scoprirebbero che Halloween non è solo un modo innocuo di divertirsi, ma inquietante ‘altro’. In realtà, Halloween è qualcosa in più di un’anacronistica festa pagana celtica a cui sono stati aggiunti elementi magico goliardici, ma porta d’accesso al mondo dell’occulto. Gli autori dell’ingannevole festa, sono gli adoratori del Diavolo che non a caso nei loro testi esoterici definiscono Halloween: ‘Il giorno più magico dell’anno, il capodanno di tutto il mondo esoterico, la festa più importante dell’anno’. L’esorcista Padre Amorth aveva ripetutamente messo in guardia i genitori a non far partecipare i figli alla festa delle zucche vuote, ma vista la modernità dei tempi e soprattutto per l’effetto zucche vuote, è probabile, anzi certo, che mamma e papà si prodigheranno per la riuscita della sulfurea festicciola. Belzebù ringrazia”. Anche tra i suoi seguaci che misticamente hanno già cambiato il proprio profilo con tanto di cappellino da strega e da giorni usa emoticon a tema con tanto di zucchette e fantasmini, una vera e propria setta demoniaca, magari si annida il bastian contrario dell’ultima ora che invoca l’esorcista contro le tentazioni di satanasso. Perché in questa giornata di halloween, tra fantasmini, zucchette, pipistrelli e cappelli da strega, ognuno finisce per mettere in comune, e quindi in rete, i suoi grattacapi, alla ricerca della purificazione. Al riguardo prendete in considerazione- tanto per concludere in gloria – il post da dolcetto-scherzetto del solito prof. Francesco Gastaldi Santosubito, politologo di razza, con obbiettivo sempre puntato sul mondo Pd “Cari amici, se il PD avesse veramente intenzione di ricandidare Doria a sindaco di Genova (ipotesi non esclusa), occorre fare qualcosa, non so cosa, ma occorre mobilitarsi (contro, ovviamente)”. Che non sia lui il demonio. Ecco il nuovo-vecchio tormentone sempreverde che riaffiora. Terremoto o no, referendum o no, rimarra’ quello l’argomento più cliccato dai genovesi, in cerca di purificazione per il futuro che incalza.

Il Max Turbatore

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