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A Boccadasse i giardini dedicati a Francesco Tarabotto, comandante del Rex che vinse il Nastro Azzurro

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Il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello è intervenuto alla cerimonia di intitolazione dei giardini di via Fausto Beretta (Boccadasse) a Francesco Tarabotto (1877–1969), comandante del transatlantico Rex, vincitore del Nastro Azzurro nel 1933.
Francesco Tarabotto, nato a Lerici nel 1877 e morto a Genova nel 1969, capitano superiore di lungo corso, è stato comandante della nave Rex nel viaggio da Genova a New York tra il 10 ed il 16 agosto del 1933, nel quale la grande nave italiana conquistò il più ambito e prestigioso trofeo destinato alla nave più veloce nel corso di una traversata dell’oceano Atlantico navigando da levante verso ponente. Il trofeo in era il Nastro Azzurro, in inglese “Blue Riband” o “Blue Ribbon”. La nave Rex ottenne il Nastro Azzurro e il famoso “Hales Trophy” percorrendo le 3181 miglia nautiche esistenti tra Gibilterra ed il fanale di Ambrose (1 miglio =1852 m) in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti, registrando così una velocità media traversata di 28.92 miglia all’ora.
Alla cerimonia sono intervenuti anche Alessandro Morgante, presidente Municipio VIII Medio Levante (nella foto sopra insieme a Guerello), Flavio Testi (che ha proposto l’intitolazione), don Alessandro D’Acunto, direttore dell’Opera Don Orione di Genova.

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La carriera di Tarabotto era cominciata a bordo di navi a vela, continuata a bordo delle più prestigiose navi a propulsione meccanica esistenti all’epoca tra la prima e la seconda guerra mondiale come la nave Duilio e la nave Augustus e conclusasi clamorosamente sulla più imponente e storica delle ammiraglie del ventesimo secolo, la turbonave Rex. Il Comandante Tarabotto salì per la prima volta a bordo della grande nave Rex il 5 settembre 1932, quando il transatlantico orgoglio dell’Ansaldo di Genova e di tutta la marineria italiana, uscì in mare per le prove di macchina. Il comandante apparteneva al ruolo del personale di Stato maggiore navigante della società “Navigazione Generale Italiana”. A seguito dei mutamenti avvenuti per le operazioni di riordino della Flotta Nazionale, dal 1º gennaio 1932, transitò quale primo Comandante all’Italia Flotte Riunite, quest’ultima società, dalla data del 1º gennaio 1937, con la nascita della finanziaria marittima Finmare, appartenente al gruppo Iri, fu annoverata tra le quattro grandi società nazionali di linea, acquisendo la definitiva denominazione di “Italia” Società di navigazione, Genova. Nell’estate del 1937, a pochi giorni dal proprio sessantesimo compleanno, per raggiunti limiti di età, Tarabotto lasciò la turbonave Rex al suo sostituto, il Comandante Attilio Frugone, lasciando definitivamente il servizio attivo e ritirandosi in pensione. Morì all’età di circa 93 anni a Genova. Le sue spoglie riposano nel cimitero genovese di Staglieno. A Lerici, sul muro della casa natale del Comandante Superiore Francesco Tarabotto vi è una targa a ricordo del grande uomo di mare e della notevole impresa dallo stesso compiuta al comando del transatlantico Rex per la conquista del Nastro Azzurro.

La vita del Rex

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Costruito nel Cantiere Navale Ansaldo di Sestri Ponente, viene varato il 1 agosto 1931, presente il Re Vittorio Emanuele III e madrina la regina Elena del Montenegro. Il 27 settembre 1932, inizia il servizio transatlantico tra Genova, Napoli, Villafranca-Nizza, Gibilterra, New York. È la più grande nave costruita in Italia prima della guerra, con 51.062 tonnellate di stazza, lunga 268,20 metri, larga 29,50 metri, alta 47 metri ed i 4 motori a turbina a 3 stadi che consentivano di raggiungere la velocità di 30 nodi. Il Rex aveva cabine di prima classe confortevoli, già dotate di aria condizionata e ventilatori, e sontuosi saloni per il pranzo, bar e serate di intrattenimento a bordo. La prima e la seconda classe disponevano anche di piscine e del Ponte Lido per poter consentire ai passeggeri di godere della rotta del Sole, la più a Sud dell’Atlantico rispetto alle compagnie inglesi e tedesche concorrenti. Ma anche la terza classe disponeva di cabine confortevoli e di locali comuni per la vita di bordo, con biblioteca e vari giochi. Il Salone delle Feste era unico per dimensioni e per arredamenti sontuosi. Il Rex fu la prima nave di linea ad essere utilizzata nelle crociere. Degne di nota quelle in Centro America (Cuba, Panama, Brasile) e nel Mediterraneo (Cipro ed Egitto). Si potevano anche fare minicrociere tra Genova e Napoli e viceversa a basso costo. Il Rex è presente realmente nel film Dodsworth (Infedeltà) prodotto nel 1936, tratto da una novella dello scrittore americano Sinclair Lewis (Nobel per la Letteratura nel 1930).  Nel maggio 1940, terminò il servizio transatlantico in quanto i passeggeri erano ormai scarsi, le traversate erano pericolose; rimase nel porto di Genova, ma per evitare che fosse bombardato, la Società Italia decise che era più sicuro trasferirlo a Pola e poi a Trieste. L’8 Settembre 1944, la nave fu rimorchiata fuori dal porto, tra Isola e Capodistria, vicino alla riva. A causa del basso fondale, si arenò a circa 150 metri dalla riva. Fu colpita con due azioni successive da circa 4.000 colpi di cannone e 123 razzi. Alla fine della guerra fu giudicato troppo costoso il recupero. Trovandosi in zona jugoslava fu a poco a poco smantellato dal 1947 al 1958, recuperando i metalli che lo componevano. Sono state salvate solo le lettere del nome, la campana di bordo e una scialuppa.

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