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Pensionato decapitato nei boschi di Craviasco, negativa la prova dello stub sul nipote

Delitto di Lumarzo, ha dato esito negativo l’esame dello stub* (il test che permette di individuare tracce di polvere da sparo sulle mani di chi ha usato un fucile o una pistola) eseguito su Claudio Borgarelli, nipote di Albano Crocco, l’infermiere pensionato ucciso nel boschi di Craviasco. L’anziano è stato decapitato ancora vivo dopo essere stato raggiunto da un colpo di fucile a pallini alla nuca. Ad eseguire le analisi è stato il Ris di Parma. Negativa anche la ricerca di tracce di sangue nella casa dell’uomo. Sono previsti, ora, ulteriori approfondimenti. Intanto proseguono le ricerche della testa della vittima. I suoi cani, condotti dalla figlia nel bosco, avrebbero fiutato una traccia e uno di loro, ha raccontato la donna ai carabinieri, si è messo a scavare. Nelle prossime ore arriveranno da Bologna i cani addestrati alla ricerca dei cadaveri.

*Cosa è lo stub
Si tratta di una tecnica di uso frequente per la rilevazione dei residui da sparo è il metodo della microscopia elettronica abbinata alla microanalisi a dispersione di raggi x. La procedura iniziale prevede il prelievo dei residui da sparo a mezzo di uno speciale tampone adesivo detto STUB (o tampone a freddo), costituito da un cilindro chiuso da due tappi (uno per la mano destra e l’altro per la sinistra) sui quali sono inseriti due portacampione in alluminio ricoperti da uno speciale nastro adesivo. Il prelievo delle particelle si effettua premendo ripetutamente il tampone nelle zone delle mani maggiormente esposte al deposito dei residui da sparo quali la superficie dorsale dell’indice e del pollice.

L’analisi successiva, tendente a rilevare la presenza dei residui da sparo, comprende l’osservazione al microscopio elettronico a scansione (SEM) e l’analisi con microsonda a raggi x (EDX). Successivamente all’esplosione di un colpo di arma da fuoco si realizza intorno all’arma stessa una nube costituita dai gas di propulsione, accompagnata sia dai residui combusti che non combusti delle cariche di lancio, nonché da altri residui di bario, antimonio e piombo sostanze comunque altamente volatili che, con ogni probabilità, sono capaci di disperdersi e scomparire già dopo il primo lavaggio, specie se eseguito con sostanze detergenti.

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