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Riparazioni navali, anche il M5S vota per mantenerle nell’attuale sito, ma i grillini si spaccano sul “no” al progetto del Blueprint per l’area interessata

riparazioni navali

Al termine di un lungo incontro con una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali delle Riparazioni navali del porto di Genova, avvenuto in aula durante una sospensione della seduta, il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione, articolata in sei punti che sono stati votati singolarmente. L’Assemblea impegna la giunta a dichiararsi contraria a qualsiasi ipotesi di trasferimento delle Riparazioni navali del porto di Genova. È stato approvato all’unanimità il primo punto della risoluzione, che impegna la giunta a “dire no a qualsiasi ipotesi di trasferimento”. Approvato all’unanimità anche il secondo punto, che impegna la giunta “ad attivarsi in tutte le sedi più opportune per garantire la continuità produttiva e lo sviluppo delle Riparazioni navali nell’attuale sito” così come il terzo punto, che impegna la giunta “a mettere in atto tutte le iniziative volte a realizzare i necessari interventi infrastrutturali, nel rispetto della sicurezza della salute dei lavoratori e dei cittadini: i lavori per la ristrutturazione dei bacini, il completamento dell’elettrificazione delle banchine previste dal Piano Regolatore Portuale”.
Approvato, con il voto favorevole della maggioranza di centro destra, del Pd, di Rete a Sinistra e di Francesco Battistini (Mov5Stelle) e il voto contrario di Alice Salvatore, Marco de Ferrari, Gabriele Pisani e Andrea Melis del Movimento5 Stelle, il quarto punto che impegna la giunta a “attuare le previsioni contenute nel Blue Print, a partire dall’ampliamento del bacino 4 e dalla realizzazione di un’adeguata zona operativa retrostante”. Approvato all’unanimità il quinto punto, che impegna la giunta a ”garantire la centralità delle riparazioni navali nel tessuto produttivo genovese e ligure, i livelli occupazionali e concrete prospettive di sviluppo”.
Approvato, con il voto favorevole della maggioranza di centro destra, del Pd, di Rete a Sinistra e di Francesco Battistini (Mov5Stelle) e il voto contrario di Alice Salvatore, Marco de Ferrari, Gabriele Pisani e Andrea Melis del Movimento 5 Stelle, il sesto punto che impegna la giunta a “operare per assicurare l’accelerazione delle procedure per la realizzazione dei lavori del ribaltamento a mare del sito di Fincantieri di Sestri Ponente”.
Nelle premesse della risoluzione viene sottolineato che il settore delle Riparazioni navali rappresenta una eccellenza del tessuto industriale ligure e assicura circa 5 mila posti di lavoro “in un contesto produttivo che presenta evidenti criticità e desta serie preoccupazioni dal punto di vista occupazionale e economico”.
Nessuna proposta è stata avanzata a proposito della necessità di dare rassicurazioni ai residenti delle zone del centro storico e di Carignano che si affacciano sulle Riparazioni e di tutti gli altri cittadini genovesi potenzialmente interessati a proposito dei controlli chiesti dal Comitato Porto Aperto al ministero dell’Ambiente a seguito ad analisi eseguite privatamente e che mettono luce emissioni inquinanti da parte delle “Riparazioni”. Sarà il Ministero a dover dare delle risposte.

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