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È scomparsa Luisa Massimo, l’oncologa pediatrica che rischiò di diventare sindaco

Aveva legato la sua vita all’istituto pediatrico Giannina Gaslini Luisa Massimo, l’oncologa pediatrica scomparsa la scorsa notte all’età di 87 anni. Per ironia della sorte il padre nel 1933 vinse la gara d’appalto per la costruzione dell’Istituto Giannini Gaslini, evento determinante per l’economia della ditta familiare di materiali edili. Luisa sembrava essere comunque una predestinata, come ha raccontato lei stessa in un libro in cui parla della sua vita al servizio della medicina: <Un giorno del 1942. Una giovinetta, guardando il mare e la costa verso Portofino, fa un patto con se stessa: se sopravvive alla guerra, studierà medicina e si voterà alla ricerca, senza legarsi sentimentalmente>. E a quel voto ha tenuto fede. Più di sessant’anni dopo, l’ormai affermata pediatra oncologa fa un rendiconto in prima persona di un’intera vita e di quasi quarant’anni di esperienze, spostamenti e successi nell’oncologia e per l’oncologia pediatrica, vista dal di dentro del mondo medico”. Luisa Massimo. Pioniera dell’oncologia pediatrica è’ stata per 25 anni primario di Ematologia e oncologia pediatrica del Gaslini e poi primario emerito dell’Irccs Giannina Gaslini. Al Gaslini era entrata nel 1959 al rientro da Parigi dove aveva ottenuto una borsa di studio. Nella sua lunga carriera ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti nazionali e internazionali e nel 2004 e’ stata insignita della Medaglia d’oro della Repubblica Italiana al merito della Sanita’ pubblica e Medaglia d’oro Maestro della Pediatria nel 2011. Ad una sua intuizione è’ dovuta la nascita del day hospital ponendo nel 1978 il bambino malato e la sua famiglia al centro, con la legge regionale per l’assistenza continua della mamma in ospedale, e l’approccio specialistico del personale infermieristico.Ha partecipato alla fondazione delle grandi associazioni scientifiche di oncologia pediatrica: é stata socio fondatore della Società Internazionale di Oncologia Pediatrica-Siop e della Societa’ europea di Ematologia e immunologia Pediatrica-Esphi, dell’associazione Italiana di ematologia e oncologia Pediatrica- Aieop che ha presieduto dal 1974 al 1980 e dell’International Society of PsychoOncology-IPOS.
Oltre alla propria professione Luisa Massimo nel 1985 partecipò alle elezioni amministrative nelle fila della Dc. Furono Bruno Orsini parlamentare democristiano, compagno di liceo al Doria e il professor Filippo Peschiera a convincerla. Fu l’anno del ribaltone con un pentapartito che a sopra si impose sul centrosinistra. E la Massimo fu in procinto di diventare addirittura sindaco. Poi la spuntò il compianto Cesare Campart, anche perché l’allora segretario del Pri Spadolini riuscì ad ottenere per il suo partito la piazza genovese. Luisa Massimo ricoprì pre tre anni dal 1985 al 1988
Il ruolo di assessore ai servizi sociali e finì la carriera come assessore alle colombiane. Fece scalpore a quell’epoca una sua proposta di delibera, poi ritirata, per l’acquisto di alcuni conigli, animali domestici destinati a tenere compagnia agli anziani degenti degli istituti. Finita la parentesi politica tornò alle sue occupazioni dicendo che aveva tralasciato per troppo tempo il suo principale interesse, la medicina.

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(Luisa Massimo, a destra nella foto,  assiste un bambino sottoposto a trapianto di midollo all’inizio degli anni Ottanta)

Pietro Pongiglione, presidente dell’Istituto Gaslini ha ricordato Luisa Massimo con queste parole <Tutto l’istituto Gaslini piange una donna all’avanguardia, coltissima, tenace, coraggiosa, che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini malati di tumore creando l’oncologia pediatrica. Una professionista unica, che ha fatto la storia del Gaslini e dell’Oncologia italiana>.
<Profondo cordoglio e dispiacere per la scomparsa della professoressa Luisa Massimo, pioniera della pediatria italiana e dell’assistenza della mamma in ospedale> è stato espresso dalla vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale. <Luisa Massimo è stata un grande primario – ha aggiunto Viale – che ringraziamo per tutto quello che ha fatto all’interno dell’Istituto Gaslini>.
<Con la scomparsa di Luisa Massimo – ha aggiunto l’assessore Ilaria Cavo – perdiamo una delle grandi eccellenze professionali della nostra regione. E’ stata una donna speciale che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini e alla loro cura e si è impegnata grandemente anche per sostenere il ruolo della donna nella società. Di lei ho un ricordo personale e umano indelebile>.

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