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Santa Maria di Castello, scippi e droga. È emergenza. Disperato appello dei residenti

Tre aggressioni in cinque giorni e lo spaccio e consumo di droga che impazza: succede alla luce del sole nella zona di Santa Maria di Castello, a due passi dal Mercato del pesce di piazza Cavour e da San Lorenzo, un’area generalmente tranquilla, densamente abitata, dove abitano molti studenti e molte famiglie, oltre a un gran numero di anziani, dove da qualche tempo la gente ha paura

siringa(Siringa fotografata stamattina in archivolto Leccavela, rifugio di spacciatori e tossicodipendenti)

Tre aggressioni in cinque giorni e lo spaccio e consumo di droga che impazza: succede alla luce del sole nella zona di Santa Maria di Castello, a due passi dal Mercato del pesce di piazza Cavour e da San Lorenzo, un’area generalmente tranquilla, densamente abitata, dove abitano molti studenti e molte famiglie, oltre a un gran numero di anziani, dove da qualche tempo la gente ha paura.
Risale al 23 settembre la prima aggressione (anche se un’altra si era verificata, in realtà, sempre di giorno, ad agosto in piazza Embriaci). Alle 8,30 del mattino, all’altezza del civico 15 di Salita Santa Maria di Castello, praticamente sul sagrato della chiesa – convento, un uomo ha aggredito una donna per scipparla. Il 27 settembre si sono registrate altre due aggressioni: una alle 10 in vico della Pece, a due passi da piazza Embriaci, l’altra le 19 in salita Santa Maria di Castello. In questo caso la vittima riesce anche a descrivere il suo aggressore. Si tratta di un uomo snello dalla carnagione scura con un berretto da baseball in testa. Anche in questi due ultimi casi le vittime sono due donne che abitano nella zona.
Intanto in archivolto Leccavela, che collega salita Santa Maria di Castello (di fronte al civico 1) e piazza Leccavela, anche di giorno si possono trovare spacciatori e, soprattutto consumatori di eroina che si bucano in quel luogo appartato.
Gli abitanti sono molto preoccupati e hanno avviato una petizione per chiedere l’intervento delle forze di polizia alla stazione dei carabinieri di Campopisano e al commissariato di polizia di piazza Matteotti. La zona è ormai da tempo un’oasi e questa nuova recrudescenza della criminalità, certamente legata al consumo di droga terrorizza tutti. Si  teme che a causa dello scarso controllo e dell’affermarsi della micro criminalità, tra l’altro alla luce del sole, il quartiere torni a scivolare nell’insicurezza. È possibile che lo “sconfinamento” dei delinquenti in questa zona residenziale sia determinato dal pressing delle forze di polizia sulla zona ovest della città veccia, ma se il presidio non copre tutto il centro storico si rischia di spostare il problema senza risolverlo. L’area do Santa Maria di Castello si era sottratta alla criminalità che continua, invece, a imperversare in via della Maddalena e a Pre’.

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