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Aggredito un altro autista Amt. L’allarme del sindacato Orsa

bus

Stavolta è successo a bordo di un mezzo della linea 20, oggi pomeriggio alle 17,30. Il bus stava viaggiando in direzione centro, in via Buozzi e aveva da poco effettuato la fermata. Quando si è fermato al semaforo due donne e un uomo ispano-americani hanno chiesto di aprire le porte sostenendo di dover tornare indietro recuperare una cosa che dicevano di aver dimenticato. L’autista non lo ha fatto: sarebbe stato pericolosissimo fare scendere i passeggeri fuori fermata, in un punto in cui qualsiasi auto sopraggiunta avrebbe potuto falciare chi fosse sceso dal bus. A quel punto l’uomo sudamericano ha aperto le valvole di una porta per fare in modo che si spalancasse senza il comando del conducente il quale, accorgendosene, ha chiesto conto del gesto. Per tutta risposta, il sudamericano si è diretto verso il posto di guida e ha sfasciato la partita di plexiglass che avrebbe dovuto tutelare l’autista e, quindi, ha cominciato a picchiare il guidatore. Nella colluttazione che ne è nata, il passeggero sarebbe rimasto ferito alla faccia a causa di un pezzo di plexiglas appuntito a causa della rottura da lui sesso provocata. A quel punto gli stranieri sono fuggiti mentre l’autista è stato trasportato all’ospedale per le cure del caso mentre al suo posto, a condurre il mezzo per proseguire la corsa, è arrivato un suo collega. È l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un autista Amt.
<Conosco il collega ferito – racconta Marco Marsano, del sindacato autonomo degli autoferrotranvieri Orsa -. È una persona molto paziente che difficilmente trascende. Per questo so che non c’è stato alcun errore d’approccio da parte sua e che l’aggressione è stata del tutto gratuita. Da tempo chiediamo presidi di sicurezza più efficaci, il collegamento diretto tramite un pulsante con le forze dell’ordine e separatori tra autista e passeggeri più resistente e sufficiente a sventare le aggressioni e a difendere i colleghi>.

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