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Genova Romana, visite guidate dell’anfiteatro oggi fino alle 24 e domani ai Giardini Luzzati

Quanta Roma Antica è visibile e visitabile in Genova? Un solo reperto, perché gli altri sono inglobati negli edifici, oppure scavati, analizzati e ricoperti dagli archeologi. Genova Romana non ha testimonianze straordinarie: in fondo era una città commerciale, portuale, con scambi interessanti per gli studiosi, ma di per sé non particolarmente scenografica. Era soprattutto una città militare, una base d’appoggio per Roma. Dunque un anfiteatro c’era, non di grandi dimensioni ma grande è comunque la testimonianza. Qui le guarnigioni si allenavano o forse assistevano a qualche spettacolo. Si trovava e si trova in piazza delle Erbe in quei Giardini Luzzati che si propongono come uno spazio culturale, intelligente, magari in grado anche di sedurre il popolo della vicinissima movida. “Ci si prova almeno” osserva con saggezza Ferdinando Bonora responsabile per la Cooperativa Archeologia che insieme all’Associazione Giardini Luzzati, a il Ce.Sto, al Teatro della Tosse hanno la regia di questa area assegnata dal Comune.

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Ferdinando Bonora è uno storico dell’arte che conosce il centro storico genovese nei suoi dettagli e annuncia con soddisfazione che l’anfiteatro romano, dopo le prime visite di oggi (sono aperte fino alle 24), sarà visibile anche domani, domenica 25 settembre, con visite guidate. Si tratta di un evento straordinario. Ma si sta studiando modo e maniera di tenere l’anfiteatro sempre aperto, di fatto inserendolo nel patrimonio culturale e turistico della città. L’evento delle prossime ore fa parte della rassegna Mura, Movimento Urbano Rete Artisti che aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio ed è stato curato dalla Cooperativa Archeologia in collaborazione con l’Associazione “il Ce.Sto” e l’Associazione Culturale “Sarabanda“.

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Il primo evento appunto è l’apertura straordinaria dell’Area Archeologica Giardini Luzzati. Dalle 10 alle 24 di sabato e dalle 10 alle 21 di domenica, gli storici Ferdinando Bonora, Barbara Strano e Claudia Vanali guideranno i partecipanti nel sito raccontandone la storia. L’anfiteatro, di cui emergono ancora 70 metri di muro e la palizzata a riparo degli spettatori, si trova sotto il campetto di calcio in via di ultimazione ed è una area chiusa e non praticabile da tempo. Ma ancora per poco. Prossimamente sarà possibile avvicinare questo edificio che ci racconta della vita di Genova all’epoca di Roma Repubblicana. Una struttura costruita attorno al primo secolo avanti Cristo in una zona destinata all’approvvigionamento delle acque . Quando l’anfiteatro sarà abbandonato, nel terzo secolo dopo cristo, ritornerà ad essere zona paludosa. E sempre a quell’epoca risale la domus, l’edificio residenziale di piazza Matteotti,i resti delle capanne nell’area del chiostro di San Lorenzo, circondati da terreni agricoli. Insomma una città viva che aveva legami con Roma già dal V secolo avanti Cristo e che nel II secolo diventa base di appoggio militare per consentire ai romani di penetrare piu facilmente nella pianura padana.

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Le indagini archeologiche che lo riportarono poco a poco in superficie sono iniziate nel 1992,, si scavava per costruire un parcheggio sotterraneo: per almeno dieci anni gli archeologi della soprintendenza guidati da Piera Melli   perfezionarono l’indagine.

Racconta Ferdinando Bonora che oltre all’ apertura straordinaria di questo sito, nel programma di Cooperativa Archeologia ci saranno anche laboratori didattici di scavo archeologico simulato, rilievo e schedatura dei materiali adatti per ragazzi dagli 8 anni in su. Durante queste occasioni si verificherà la riproduzione di stratigrafie e reperti per comprendere le moderne metodologie e i principi della disciplina archeologica, in modo da acquisire il processo logico e deduttivo che porta alla ricostruzione del passato sulla base dei dati materiali.

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Il programma dell’evento prevede anche visite guidate nel centro di Genova, nelle piazze di M.U.R.A., e altre iniziative legate al progetto “Memorie dal sottosuolo: ArcheoMetro” (25 settembre, ore 16) durante le quali, seguendo la tratta metropolitana, si potrà scoprire la città ritrovata.

 

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