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Balleari, doppia celebrazione

Ha atteso, nove mesi per poter fare i complimenti alla sua mentore Giorgia Meloni, neomamma, con in mezzo la campagna elettorale sfortunata per il comune di Roma, e tanti impegni parlamentari. Oggi, finalmente ha avuto la possibilità di sfogare con un messaggio di augurio la gioia e la partecipazione di un amico perché Giorgia è diventata mamma “La nascita di una figlia non è solo la nascita di un essere umano , e’ la nascita di un uomo che diventa PADRE , e’ la nascita di una donna che diventa MADRE, e’ la nascita di una FAMIGLIA !Un bacio alla piccola Ginevra , alla Mamma e al Papà !”

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Ma per Stefano Balleari, da qualche mese proiettato nel ruolo di possibile, tuttavia improbabile, candidato sindaco di centro destra, come candidato sindaco di Fratelli d’Italia, il momento più importante è coinciso con la nascita della piccola Ginevra, la figlia della Meloni. Ieri ha portato a casa il risultato della perseveranza per Genova città dell’inno d’Italia. Una lunga avventura iniziata con una mozione in consiglio comunale che ha convinto anche il sindaco Marco Doria. Così ieri, data fatidica, lo stesso Balleari, accanto al messaggio di felicitazioni per la Meloni e la sua famiglia, ha inserito sulla sua pagina Facebook il suo post “Commissione Consiliare : Finalmente! Sono passati molti mesi da quando fu approvata la mia mozione per far modificare lo Statuto del Consiglio Comunale per inserire all’articolo 1 la dicitura” Genova, Città dell’Inno”
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Oggi in commissione e’ stato approvato, pertanto da oggi al comma 5 dell’Art 1 si leggera’ :”Genova è Città dell’Inno: il “Canto degli Italiani”, successivamente assunto quale Inno nazionale d’Italia, composto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, entrambi genovesi, venne eseguito per la prima volta a Genova il 10 dicembre 1847 è presentato alla cittadinanza in occasione della commemorazione dell’insurrezione di Genova contro l’occupazione asburgica durante la guerra di successione austriaca”.
Inutile dire, a questo punto, visto che… non c’è il due senza tre e… l’appetito vien mangiando Balleari attende solo la possibile, ma non probabile, incoronazione come candidato sindaco di tutto il centro destra. È ha già lo slogan, eventualmente, visto che lui, pur ossequiente a qualsivoglia decisione, è, ed è’ stato solito, portarsi avanti. Sarebbe, logicamente il sindaco dell’Inno. Perciò morale.
Morale: Dall’Alpi a Sicilia/Dovunque è Legnano,/Ogn’uom di Ferruccio/ Ha il core, ha la mano,/I bimbi d’Italia/Si chiaman Balilla,/Il suon d’ogni squilla/I vespri suono’.

Il Max Turbatore

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