Annunci
Ultime notizie di cronaca

Ladri in casa a Pegli, giovane gioielliere si sveglia e li insegue. Poi chiama la polizia che ne arresta due. Ferito un agente

Antonio Cicala, dirigente Ascom, ha avuto il sangue freddo di affrontare i malviventi e, quando questi sono scappati, di chiamare subito la polizia che li ha acciuffati. <Gli agenti sono stati encomiabili – dice il gioielliere -. Al termine di tutta questa vicenda mi sento di sottolineare due cose: l’operatività degli agenti e la necessità, a fronte di numerose rapine avvenute in zona, di rinforzare la sorveglianza a vantaggio di cittadini e operatori commerciali>

antonio-cicala
di Monica Di Carlo

Antonio Cicala ha trent’anni, lavora nella gioielleria di famiglia a Pegli, è un giovanissimo dirigente Ascom (fa parte del direttivo dell’Associazione Gioiellieri) e contribuisce ad animare il suo quartiere con eventi e iniziative. È un ragazzo che si fa notare: elegante e distinto, una laurea all’attivo e una seconda in corso, sempre pronto a metterci la faccia, attivo per il marketing della sua azienda come per la promozione del Civ Riviera di Pegli, presidente della Filarmonica Pegliese. Tutto questo, probabilmente, ha contribuito a convincere una banda di rapinatori a entrare, stanotte, in casa sua, in via Vespucci, pensando di poter realizzare un bel bottino. E lui, che evidentemente ha il sonno leggero, se lì è trovati accanto, a rovistare nel cassetto del comodino.
<Non so bene cosa mi abbia svegliato – racconta -. So solo che mi sono alzato e li ho rincorsi. Sono saltati giù dalla finestra dalla quale erano entrati. Ho verificato che la mia fidanzata stesse bene e ho chiamato la polizia>. La tempestività ha avuto il suo effetto perché gli agenti dell’ufficio prevenzione generale della Questura hanno arrestato per rapina, dopo un rocambolesco inseguimento, un 26enne genovese residente a Boscoreale (Napoli), ma domiciliato a Teglia: Cristian Camedda (l’autista della banda) e un 27enne albanese, Bashkim Hoxha, entrambi pluripregiudicati, in concorso con un terzo soggetto che fungeva da palo, per ora sconosciuto. L’albanese è stato anche segnalato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Gli uomini delle volanti hanno trovato nell’auto utilizzata per arrivare nella zona del furto diversi arnesi di scasso, tra cui un martello e un cacciavite a taglio e hanno recuperato la refurtiva, un orologio di marca Longines del valore di 1.500 euro. Sì, perché, contrariamente a quanto i ladri ipotizzavano, in casa del gioielliere non c’era altro da rubare. È lui stesso a spiegare che lì non tiene niente altro che l’orologio che usa quotidianamente. Un bell’orologio, ma non certo un monile prezioso.

orologio rubato a cicala
<Paura? No, al momento non ci ho pensato – dice il dirigente Ascom -. Istintivamente sono sceso dal letto, mi sono avvicinato ai ladri che mi minacciavano di morte e ho gridato loro di andarsene>. I ladri, evidentemente, si sono spaventati e sono fuggiti, poco dopo raggiunti dagli uomini delle tre volanti giunte tempestivamente sul posto. <Gli uomini della polizia sono stati straordinari – racconta Cicala -. Sono arrivati subito e hanno affrontato i malviventi>. Le macchine della polizia  hanno intercettato l’auto dei rapinatori in fuga, fermandolo in via de Nicolay. I tre occupanti, una volta scoperti hanno cominciato a correre tentando la fuga. Dopo un rocambolesco inseguimento a piedi, proseguito anche sulla spiaggia, uno dei fuggiti è riuscito a dileguarsi, mentre gli altri sono stati bloccati. Durante il fermo, l’albanese ha aggredito un poliziotto causandogli lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Al termine dell’attività è stato recuperato e riconsegnato l’orologio rubato. I due arrestati sono stati portati in carcere a Marassi.
<Si ripropone il problema della sicurezza a Pegli – dice il dirigente Ascom -. Negli ultimi tempi le rapine in casa e altri episodi di criminalità stanno crescendo e la frequenza si sta facendo preoccupante. occorre una maggiore sorveglianza per garantire la sicurezza dei cittadini e dei commercianti della zona>. Perché un commerciante che fa azione di categoria anche sul territorio non molla mai la presa. Nemmeno dopo una tentata rapina che solo per un miracolo (e se si eccettuano le ferite all’agente di polizia) ha avuto un lieto fine.

 

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: