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Sottoripa, non rispetta l'”ordinanza movida”, Best Sandwich chiuso per 5 giorni

 

Per tre volte è stato colto dagli agenti di polizia municipale del reparto Commercio che effettuano le pattuglie per il controllo dell'”ordinanza movida” (quella che punta ad armonizzare la vivibilità tra locali, artigiani alimentari e negozi da una parte e cittadini dall’altra) a tenere chiuso oltre l’orario stabilito. Ora il chiosco di Sottoripa “Best Sandwich” di proprietà di un cittadino straniero dovrà chiudere per cinque giorni in osservanza, appunto, del provvedimento del sindaco. Se le violazioni saranno reiterate, l’attività incorrerà addirittura nella chiusura

sottoripa
di Monica Di Carlo

Il titolare dell’attività è un artigiano alimentare che vende panini al civico 6R di Sottoripa, il quale ha provato ad asserire di aver rispettato l’ordinanza e di aver chiuso alle 21, ma i verbali degli agenti dicono l’esatto contrario.
Quella parte della strada, a due passi dal Porto Antico e di forte impatto e richiamo turistico, è spesso mal frequentata, con ubriachi che bighellonano e spesso danno origine a risse. Sempre la strada è di frequente luogo di aggregazione di pregiudicati di ogni genere. È quindi nel mirino delle forze dell’ordine e della stessa polizia municipale. Il rispetto assoluto delle regole, quindi, è molto più importante che in altre zone dove il problema è rappresentato dal baccano che crea problemi al sonno degli abitanti e dalle intemperanze di alcuni giovani che la sera eccedono con l’alcol. In Sottoripa esiste un concreto e pressante problema di ordine pubblico, tanto che sia la Questura sia i Carabinieri effettuano frequenti pattugliamenti, anche coi cani anti droga.
I commercianti di tutta l’area segnalano forti disagi causati dalle frequentazioni dell’area che rappresentano un disincentivo per i turisti a imboccare la via e lasciano ovunque bottiglie e spazzatura. È quindi particolarmente importante intraprendere ogni azione che contribuisca a migliorare vivibilità e sicurezza.
L’ordinanza che punta a regolare la vendita di alcol, quindi, continua a dare i suoi frutti. Molte le attività che non rispettano le regole cadute nelle maglie dei controlli. Allo stesso tempo, però, la natura particolarmente restrittiva del provvedimento sta, in zone diverse da Sottoripa, deprimendo fortemente le attività economiche regolari. È urgente, quindi, una ricalibrazione del provvedimento (che elimini anche alcuni errori di impostazione, come l’esclusione dei chioschi davanti all’Expo dal perimetro dell’ordinanza) per distinguere tra le aziende virtuose e quelle che non lo sono, i cui comportamenti scorretti è necessario continuare a reprimere.

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