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Algerino evade dai domiciliari e va in ferie. Indagini internazionali lo riportano in carcere

Accusato di  farti pluriaggravati e indebito utilizzo di carte di credito, era sfuggito all’obbligo di firma a Torino. Una complessa indagine dei carabinieri insieme a forze di polizia francesi e tedesche ha permesso di rintracciarlo. Arrestato ad Amburgo

Nei giorni scorsi la polizia tedesca, ad Amburgo, ha arrestato ed estraderà il cittadino algerino Z.M. (33 anni), a seguito di un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Genova – Ufficio G.I.P. (giudice Nadia Magrini) poiché indagato per furti pluriaggravati ed indebito utilizzo di carte di credito commessi a Genova nell’anno 2015. L’algerino, insieme ad un connazionale, il 6 febbraio 2015 è stato notato da una pattuglia della Stazione di Genova Carignano all’uscita di un esercizio commerciale del centro cittadino con diverse buste al seguito avendo fatto molteplici acquisti. All’atto del controllo i due stranieri si davano alla fuga dopo aver spintonato i carabinieri, ma poco dopo venivano raggiunti e trovati in possesso di alcune carte bancomat provento di scippi commessi in questo centro e altre carte di pagamento ‘clonate’. I successivi accertamenti permettevano di stabilire che Z.M. aveva effettuato diversi acquisti in negozi con le carte ‘clonate’. Dopo un periodo di carcerazione era stato rimesso in libertà con l’obbligo di dimora a Torino e di presentazione presso un comando di polizia, ma dopo pochi giorni si era reso irreperibile. Ricevuta la segnalazione dai Carabinieri, il gip di Genova ha emesso una nuova di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.
Le articolate indagini, condotte dalla Sezione catturandi del Nucleo investigativo carabinieri di Genova, in collaborazione con la Divisione sirene del Servizio per la cooperazione internazionale di Roma e le forze di polizia francesi e tedesche, hanno permesso di individuarlo a ridosso di Ferragosto nella regione della Loira in Francia e precisamente a Saint-Chamond. Gli accertamenti corroborati da servizi di osservazione svolti dalle forze di polizia transalpine hanno permesso di accertare che Z.M. si era recato in Algeria per le ferie estive e che sarebbe rientrato alla fine del mese di agosto. Il successivo coordinamento con la divisione Sirene di Roma ha consentito di arrestare ad Amburgo Z.M. di rientro dalle ferie, sulla base del mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria genovese.

 

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