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Metti una sera… in chiesa in centro storico, nel cuore della movida

Aperto fino ad oltre mezzanotte l’antico edificio sacro della “rive Gauche” del centro storico. Settanta i visitatori tra le 20,30 e le 00,30, quando i volontari hanno tenuto le luci accese e la porta aperta sulla deliziosa piazzetta dove sono sistemati i dehors di due locali. L’esperienza sarà ripetuta questa sera e ogni qualvolta i volontari ne avranno la possibilità. Giovedì alle 20 un concerto spettacolo: viaggio tra Cinque e Seicento

ss cosma e damiano
di Monica Di Carlo

Una chiesa aperta di notte, nella movida, proprio nel cuore della vita nottuna della città vecchia. È successo ieri sera, in via sperimentale, in piazza di San Cosimo, non distante da piazza Cavour. L’esperimento sarà ripetuto questa sera e tutte le volte che i volontari ne avranno la possibilità. Veramente molte le persone che, nonostante non sia stata data pubblicità all’evento, hanno voluto visitare il piccolo edificio sacro, spesso chiuso perché non è più parrocchia (fa capo a San Donato) e il parroco non può contare che sulla disponibilità di alcuni cittadini.

ss corma e damiano 2
Normalmente la chiesa è aperta il venerdì e il sabato pomeriggio oltre che, al di fuori della stagione estiva, anche il giovedì. Per il resto, il portone rimane chiuso. Ma ieri sera si è dischiuso in orario inusuale lasciando intravedere i tesori della chiesa.

Le prime attestazioni documentate sono riportate in un documento datato 21 aprile 1049, che è probabilmente l’anno della sua costruzione, ma si ritiene che fin dal VII od VIII secolo in quest’area sorgesse un oratorio dedicato a san Damiano, vescovo di Pavia. La primitiva chiesa fu ampliata alla fine di quello stesso secolo o all’inizio del XII, epoca alla quale risalgono i muri perimetrali e la zona absidale. Fu eretta in parrocchia probabilmente nel 1147 e la partecipazione del suo rettore all’elezione del vescovo di Genova Ugone della Volta nel 1163 ne testimonia l’importanza in quel periodo. Nello stesso secolo fu anche eretta la torre nolare ottagonale con bifore e realizzato il portale. Nel 1296 Enrico Mallone e Nicolò Spinola fecero dono alla chiesa di alcune reliquie di san Damiano, martire in Cilicia nel 287 insieme al fratello Cosma, che gli stessi avevano portato da Costantinopoli. A partire da quell’epoca nei documenti relativi alla chiesa compare la doppia intitolazione ai santi Cosma e Damiano, mentre in precedenza era menzionata solamente come chiesa di San Damiano. Nel 1476 la corporazione dei chirurghi e barbitonsori di cui i due santi sono i patroni, faceva realizzare nella chiesa il sepolcro comune tuttora esistente. A causa del bombardamento navale francese del 1684 fu distrutto il tetto a capriate lignee, sostituito con una nuova copertura con volte a crociera in muratura. Altri gravi danni furono causati, durante la seconda guerra mondiale, dai bombardamenti del novembre 1942, che colpirono la parete sinistra del transetto, il tetto e una delle colonne interne, ripristinati negli anni immediatamente successivi alla fine del conflitto.
La chiesa è in stile romanico; alla prima costruzione dell’XI secolo appartengono il presbiterio e le absidi, mentre il resto dell’edificio risale alla ristrutturazione dei primi anni del Duecento.

Oltre 70 persone hanno visitato, ieri sera, l’edificio: abitanti della zona, turisti e ragazzi che partecipano alla movida che hanno visto le porte aperte e hanno avuto il piacere di scoprire la minuscola chiesa che tanto racconta della storia della città, aggirandosi tra le colonne a strisce bianche e nere, dove il marmo si alterna alla pietra di promontorio. Suggestiva l’atmosfera e ottima l’acustica, tanto che lì, sempre grazie a iniziative di volontariato, si tengono diversi concerti. Anche l’antico organo è perfettamente funzionante. Il prossimo appuntamento è per giovedì prossimo, 25 agosto, quando si esibirà il laurentius Ensemble (Camilla Biraga, voce; Giacomo Biagi, violoncello;  Lorenzo Bardi, clavicembalo e organo. Artista ospite sarà Ivan Velikanov (cornetto e organo). L’appuntamento è per le 20.

Stasera, invece, ci sarà di nuovo la possibilità di visitare la chiesa mentre all’esterno ci saranno ancora i tavolini dei dehors. Proprio molti dei ragazzi che ieri sera sono arrivati nella piazzetta, ieri sera, hanno deciso di scoprire questo sobrio gioiello di architettura romanica recentemente restaurato dopo un lungo periodo di chiusura totale, dimostrando così che i giovani non sono interessati solo all’alcol, che sanno anche rispettare la città vecchia e approfittare delle occasioni di cultura quando vengono proposte.

piazza san cosimo dehors

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