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Palazzo ex Poste, il degrado dilaga nonostante i pannelli di acciaio installati da Iren

Da pochi giorni hanno fatto la loro comparsa pannelli di metallo per scoraggiare i senza tetto ad aprire i cancelli del palazzo ex poste di Borgo Incrociati. È una precauzione che non basta: sulle scale accanto hanno sistemato alcuni sedili come giaciglio e non è certo l’unico problema. In attesa che si scopra il destino dello stabile, la cartolina d’ingresso è tutt’altro che piacevole alla vista e all’olfattogiaciglio ex poste

Di Michela Serra

Erano stati visti uscire dal palazzo delle ex poste qualche giorno fa: sono i senza tetto che gravitano nella zona di Borgo Incrociati, che avevano tolto il catenaccio che chiudeva l’ingresso al palazzo. Per questa ragione sono stati installati due pannelli in acciaio che tuttavia non sono sufficienti. È estate, e si può anche dormire all’aperto: basta ricavare un giaciglio da uno scalino e alcuni sedili di qualche auto. Ma, come si diceva, non è certo questo l’unico problema. Basta arrivare con la metropolitana a Borgo Incrociati che il panorama si nota subito. Un “terrazzino con vista”:terrazza con vista ex poste

Un “bagno pubblico” all’aperto che olezza in maniera ributtante, soprattutto ora che è estate. Per non parlare della quantità di rifiuti che sono stati gettati ad di là del pannello di legno, all’uscita della metropolitana. rumenta ex poste 2

Un vero peccato per Borgo Incrociati, quartiere per cui si sta facendo molto in termini di riqualificazione. Non è ancora chiaro quale sarà il destino del palazzo, dato che tutto ciò che doveva essere realizzato non ha mai visto la luce: un poliambulatorio della Asl, uffici pubblici e così via. Niente di tutto questo, dato che piazza Raggi è zona allagabile e i disastri dell’alluvione, con il colpo di grazia del 2014, li conosciamo tutti molto bene. Per il momento l’unica cosa sicura è la proprietà del palazzo: 70% di Iren, mentre l’ultimo piano è di Arte. Un palazzo che ha una storia lunga e complessa, che risale a quando il Comune, per ripianare un buco economico importante, lo cedette insieme ad altri due immobili, durante l’operazione di liquidazione di Sportingenova. Il 30 maggio avrebbe dovuto scattare la gara per la vendita dell’immobile, come aveva annunciato l’assessore comunale Italo Porcile, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Guido Grillo in sala rossa e da quel giorno l’unica cosa che si è mossa sono stati i pannelli in metallo installati proprio da Iren. Ma di pulizie non se ne parla. Il Municipio della Bassa Valbisagno non può farci nulla, perché non è di sua competenza la situazione dello stabile, così come per Tursi, che non ha la gestione diretta della vicenda. Resta l’evidente degrado, emergenza che si è trasformata in problema igienico-sanitario, come aveva denunciato anche il Civ di Borgo Incrociati.

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