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Anagrafe, code infinite. Anche funzionari e dirigente allo sportello

anagrafe corso torino

di Monica Di Carlo

Code infinite nell’ufficio anagrafe di corso Torino e dirigente e funzionari a fare carte d’identità per cercare di contenere i disagi per la popolazione. Così da qualche giorno agli sportelli, a fare le carte d’identità, ci sono anche la dirigente Cinzia Vigneri e i funzionari dello Stato Civile. Anche in questo caso, “il buon esempio” viene dal settore pubblico. Come sabato scorso la direttrice dei musei della Liguria Serena Bertolucci e il direttore delle collezioni di Palazzo Reale Luca Leoncini (che in carenza di personale, tra sotto organico, ferie, malattie e 104, si sono messi a lavorare in biglietteria), anche dirigente e funzionari comunali si sono rimboccati le maniche di fronte a una situazione catastrofica che discende direttamente dal blocco del turnover delle assunzioni nelle amministrazioni pubbliche e d’estate deve far fronte anche alle ferie. A tutto questo si aggiunge il personale sottratto per i corsi di formazione per le nuove incombenze assegnate. È un disastro, ma un disastro annunciato a cui l’amministrazione ha cercato di fare fronte come può.
<Ci sono molti disagi per i cittadini – dice l’assessore Elena Fiorini -, ma fino ad ora siamo riusciti a non mandare via alcun cittadino senza i documenti richiesti. Le code, però, sono lunghissime>.
Ma cosa è successo perché si arrivasse a questi punti? È un disastro annunciato a cui l’amministrazione ha tentato, per quanto possibile, di mettere un rimedio. <La situazione è analoga a quella di Palazzo Reale – spiega Fiorini -. Da anni c’è il blocco del turnover e chi va in pensione non può essere sostituito>. In pochi anni gli uffici di corso Torino, così come tutti gli altri uffici comunali, si sono spopolati. Poi, in questo periodo ci sono le ferie, che sono diritto dei lavoratori. Inoltre ci sono i corsi di formazione obbligatori per le nuove funzioni acquisite: separazioni e divorzi, unioni civili, toponomastica nazionale, anagrafe unica nazionale, carta d’identità elettronica. Tra l’altro, alla diminuzione dell'”offerta” (cioè del personale che può soddisfare le richieste dei cittadini), d’estate c’è un forte aumento della domanda perché molta gente, dovendo andare in ferie nei paesi Ue in cui è sufficiente la carta d’Identità ad uso espatrio, si rendono conto di averla scaduta o di non averla affatto e corrono in corso Torino o negli uffici distaccati.
<Dirigente e funzionari, in previsione di tutto questo – spiega l’assessore – hanno appositamente frequentato un corso di formazione per poter stare lo sportello. La situazione non è inaspettata, ma non esiste una soluzione che eviti le code>. E per quanto possa piacere che persone che hanno ruoli di vertice si facciano in quattro per coprire la carenza, non bisogna dimenticare che il lavoro “a monte”, quello a loro proprio, resta al palo quando fanno servizio di sportello. Tra l’altro, proprio a causa della carenza di personale, è stato sospeso anche il servizio pomeridiano in cui si concentrava il minore afflusso di utenti. Il sabato è affollatissimo, così come gli uffici distaccati del Centro Est e del Centro Ovest. Non esiste, quindi, un escamotage attuabile per tentare di contenere i tempi. L’amministrazione comunale ha persino distaccato personale da altri settori per tentare di fare fronte al problema che ha ben presente, ma che è quasi impossibile da affrontare data la situazione del personale. Al cittadino in coda negli afosi uffici di corso Torino non resta quindi che armarsi di pazienza ringraziando dirigente e funzionari per aver accettato di svolgere una mansione che non è loro propria pur di ridurre i disagi. Non basta, ma certo non si può dire che il personale dirigente non abbia fatto tutto quello che è in suo potere.

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