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Strapazziamoli di coccole. Rosso come topo Gigio

In regione non bastava il presidente della giunta Giovannino Toti che stuzzicava la fantasia popolare con l’andatura goffa e le fattezze da orso Yoghi, da martedì c’è un consigliere di maggioranza, Matteo Rosso, esponente di Fratelli d’Italia, che , con la sua iniziativa, ha evocato Topo Gigio, il ratto televisivo che insieme a Raffaella Carra ha fatto la storia dei programmi di prima serata di Raiuno e che, cercando l’attenzione materna della soubrette invocava “strapazzami di coccole”. Era una Canzonissima del lontano 1974, che diede luogo a una canzone-tormentone per i bambini, appunto “Strapazzami si coccole”. Da allora il termine mutuato dal verbo coccolare ha assunto il significato di prendersi cura in maniera tenera di qualcuno. Una sorta di “I care” di King è più recentemente di veltroniana memoria, ma con un significato più affettuoso.
Ora, non voglio ricercare e nemmeno insinuare che il consigliere di Fratelli d’Italia, che nella vita di tutti i giorni fa il dentista e come tale in via Fieschi si occupa – appunto – da vicino di questioni legate all’assistenza e alla sanità, possa ricordare con quel suo viso affilato e con tanto di occhialini le fattezze di Topo Gigio. Per riportarci alla mente il famoso topo antropomorfo televisivo frutto della fantasia di Maria Perego che dal 1959 ha calcato le scene televisive con la voce inconfondibile di Peppino Mazzullo e popolato i sogni di migliaia di bambini, e’ bastato quel riferimento alle coccole per l’ultima iniziativa, appunto, di Matteo Rosso. Una proposta che pare aver immediatamente incontrato i favori dell’assessore alla sanità della Regione, la leghista Sonia Viale. Suo il post sulla pagina facebook che annunciava la sua idea “IN LIGURIA COME A BRESCIA POTREMMO CREARE NELLE NEONATOLOGIE UNO SPAZIO DEDICATO AI DONATORI DI “COCCOLE” PER I NEONATI ABBANDONATI IN OSPEDALE. Quando ho saputo che l’ associazione “I BAMBINI DHARMA” garantisce accoglienza e amorevoli cure ai bambini abbandonati alla nascita nelle strutture ospedaliere bresciane o ai minori che arrivano in ospedale a seguito di maltrattamenti e allontanati dalla famiglia, ho pensato che sarebbe importante che anche la REGIONE LIGURIA valorizzasse e sostenesse un volontariato di questo tipo. Com’è ormai mia abitudine sottopongo a chi di voi avrà voglia di leggere questo post per darmi consigli e soprattutto chiedo, per evitare di creare doppioni, se sappiate se esistano già in Liguria realtà che portano avanti progetti come questo. La nostra REGIONE potrebbe farsi carico (questa sarebbe la MOZIONE che vorrei presentare in Consiglio Regionale ) di sostenere finanziariamente dei corsi per i volontari per fornire elementi di puericultura, nozioni base di psicologia e di pedagogia e inoltre la REGIONE potrebbe dare un contributo per creare e arredare uno spazio dedicato nelle nostre strutture ospedaliere”. In pratica si tratterebbe di corsi per volontari al fine di formarli e poi distribuirli nei reparti di neonatologia della nostra Regione, al fine di assistere quei neonati sfortunati abbandonati negli ospedali o di quei minori che vi arrivano al seguito di maltrattamenti e sono abbandonati dalla famiglia. E come spesso accade per le cose belle la risposta dell’assessore non si è fatta attendere. Ne ha dato annunciò il giorno dopo lo stesso Matteo Rosso”Questa mattina presto mi ha telefonato l’ASSESSORE ALLA SANITÀ Sonia Viale entusiasta di questo bellissimo progetto e mi ha chiesto di portarglielo subito a vedere. GRAZIE ai commenti di molti di voi fatti al mio post di ieri abbiamo capito che non solo c’è grande disponibilità a fare questa attività di volontariato ma che esiste già un centro a Genova “L’ABBRACCIO DI DON ORIONE ” coordinato dal Professor Fulcheri che andremo con l’assessore a visitare per partire da li e portare avanti questo bellissimo progetto. GRAZIE a tutti per il contributo che mi avete dato e un grazie sincero a Sonia Viale perché finalmente ho trovato un assessore alla Sanità che non solo ascolta ma mi aiuta anche a realizzare le mie proposte, forse semplici ma certamente vicine ai reali bisogni delle persone”.
Riuscirà la nostra Regione a trovare i finanziamenti – a mio parere non si dovrebbe trattare di cifre enormi – per organizzare questi corsi? Sarebbe, io credo, una iniziativa meritoria che mi fa piacere pubblicizzare all’interno della mia rubrica, solitamente condita con maggior sarcasmo nei confronti delle gesta dei nostri politici. In questo caso, dopo aver letto e riletto infiniti post commemorativi e no, sui 15 anni del G8 genovese, amari, nostalgici, arrabbiati, con quella suggestione collettiva che superficialmente ha accostato i fatti di allora a quelli di oggi in Turchia, ho preferito dal libero spazio a qualche cosa più positiva, anziché rimuginare su quei momenti che sono ancora ben impressi nella mia mente. Anche se un’ultima zampata non voglio negarmela. Ma non sul G8, per carità. Troppi post e fiumi d’inchiostro si sono spesi. Persino un convegno un tantino provocatorio. Percio’ spererei comunque che questo accostamento con Topo Gigio – ma cosa mi dici mai – non contribuisse a creare ulteriore astio e a deteriorare gli ottimi rapporti, fino ad oggi, tra Matteo Rosso e il vicepresidente del consiglio comunale Stefano Balleari, compagni di partito.
Balleari sta portando avanti da tempo una sua personale e giustificata battaglia contro l’invasione di topi nella nostra città. Invasione che sta toccando tutti i quartieri, ignorata, sino ad oggi, dal sindaco Marco Doria. Quelli sono topi veri, e topo Gigio e solo un amabile pupazzo di pezza. Anzi, un suggerimento a Balleari, a cementare la lunga amicizia. Sia lui a suggerire a Matteo lo slogan per i suoi corsi per i volontari al servizio dei bambini dimenticati. Che potrebbe essere appunto “Strapazziamoli di Coccole”, come avrebbe detto per il suo pubblico televisivo proprio Gigio.

Il Max Turbatore

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