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Festival dell’Acquedotto, fine settimana tra Molassana e Cornigliano

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Domani alle 21.30, il Festival dell’Acquedotto, delle antiche vie castelli presenta la produzione di Teatro dell’Ortica “Cyrano e Cirano”, riscrittura di Mirco Bonomi (che cura anche la regia) e Alessandro Paganini della celebre opera di Rostand, interpretata da Eugenia Bonomi, Luca Puglisi, Danilo Spadoni.
Il racconto si snoda secondo il filone del teatro di narrazione intervallato da momenti in cui si passa rapidamente dal teatro d’azione, come un film di cappa e spada, ad altri in cui l’aspetto didattico del racconto prende il sopravvento.
Un’occasione per raccontare un personaggio reso famoso dalla penna di Edmond Rostand, ma anche per attualizzarlo in un’epoca che ha bisogno se non di “eroi”, quantomeno di dignitosi portabandiera.
Lo spettacolo verrà proposto nella suggestiva cornice di una delle tante Ville di valore storico del territorio genovese poco conosciute ai più: Villa Durazzo – Santa Caterina – Opera Don Orione in viale di Pino Sottano.
La Villa era appartenuta alla famiglia Durazzo che, dall’Albania dilaniata da guerre e carestia, alla fine del Trecento si era rifugiata a Genova dove fece una rapida fortuna nel settore del commercio tessile. Ricchissimi, acquisirono le numerose ville rivierasche e del primo entroterra genovese. Tra queste anche la villa di Molassana, per diversi anni casa di riposo per signore, inutilizzata per molto tempo e oggi centro socio-sanitario.
Alle 20,30 sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita della villa. Alle 21 i protagonisti dello spettacolo si presenteranno al pubblico in modo singolare e divertente.
Lo spettacolo replicherà al Castello di Borgo Fornari domenica alle 21(ingresso gratuito e apericena 10 euro dalle 18,30)

Sabato alle 21,30, si chiuderà la serie di spettacoli presentati dal Festival dell’Acquedotto a Villa Bombrini a Cornigliano con “marco Cambri story”, spettacolo di teatro musicale con Marco Cambri, Mirco Bonomi e il maestro Fabrizio Padoan al pianoforte. Fra l’intervista e il recital, lo spettacolo vede lo scanzonato e ruspante Marco Cambri (supportato dal piano di Fabrizio Padoan) muoversi fra le sue canzoni – che odorano di campagna, di ricordi, di aneddoti di vita vissuta – e i fuori onda e fuori luogo di Mirco Bonomi sull’Italia che cambia: il risultato è una storia agrodolce in cui il vissuto personale si intreccia con la storia di un intero Paese.
L’ingresso è gratuito. All’interno della Villa sarà in funzione il servizio bar

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