Spettacoli 

Dal Gaber di Neri Marcorè alle “Tre sorelle”: il Teatro Nazionale chiude la stagione tra musica, classici e nuove generazioni

Ultimi appuntamenti fino a fine maggio nelle sale del Teatro Nazionale di Genova: in programma “I miei stupidi intenti”, “Quando la foresta brucia”, “Gaber, mi fa male il mondo”, “Tre sorelle”, “Acoustic Night” e le produzioni dedicate ai più giovani

Il Teatro Nazionale di Genova si avvicina alla chiusura di stagione con un calendario fitto tra nuove produzioni, ospitalità, musica e progetti speciali. In questo fine settimana sono ancora in scena nelle due sale di Sampierdarena “I miei stupidi intenti” e “Quando la foresta brucia”, due lavori molto diversi ma accomunati dall’attenzione alle nuove generazioni e ai linguaggi contemporanei.

Al Teatro Gustavo Modena resta in cartellone fino a domenica 26 aprile “I miei stupidi intenti”, tratto dal romanzo omonimo d’esordio di Bernardo Zannoni, vincitore del Premio Campiello 2022. Lo spettacolo, che ha appena debuttato e sarà in tournée anche il prossimo autunno, è ideato e realizzato da VicoQuarto Mazzini, formazione composta da Michele Altamura e Gabriele Paolocà. Si tratta di una coproduzione del Teatro Nazionale di Genova con Lugano Arte e Cultura, Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatro Stabile dell’Umbria. La scheda dello spettacolo è disponibile all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/i-miei-stupidi-intenti.htm.

Alla Sala Mercato, fino a sabato 25 aprile, è invece in scena “Quando la foresta brucia”, quarto capitolo del progetto speciale “L’età del fuoco”, dedicato ai temi più urgenti dell’adolescenza e realizzato da Elena Dragonetti con alcune scuole superiori della città di Genova. Il percorso proseguirà idealmente anche giovedì 7 e venerdì 8 maggio, sempre alla Sala Mercato, con le due repliche di “To Rave”, terzo capitolo del progetto presentato nella scorsa stagione e firmato ancora da Elena Dragonetti. Le informazioni sono disponibili agli indirizzi https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/quando-la-foresta-brucia.htm e https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/to-rave-serale.htm.

Dal 28 al 30 aprile il teatro Ivo Chiesa ospiterà “Gaber, mi fa male il mondo”, omaggio di Neri Marcorè e Giorgio Gallione a Giorgio Gaber. Lo spettacolo torna sul sentiero del teatro canzone con un viaggio nell’universo creativo, narrativo e letterario di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, tra recitazione, affabulazione e brani storici eseguiti da Neri Marcorè, accompagnato dal vivo da quattro pianisti. Gli arrangiamenti sono di Paolo Silvestri. La scheda è pubblicata all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/gaber-mi-fa-male-il-mondo.htm.

Dal 6 all’8 maggio, sempre al teatro Ivo Chiesa, arriverà “Circle Mirror Transformation”, produzione del Teatro Stabile di Torino diretta da Valerio Binasco e tratta dal testo della drammaturga statunitense Annie Baker. In scena, insieme allo stesso Valerio Binasco, ci saranno Pamela Villoresi, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Maria Trenta. La scheda è disponibile all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/circle-mirror-transformation.htm.

Dal 7 al 10 maggio il Teatro Eleonora Duse accoglierà invece “Tre sorelle (Nevica. Che senso ha?)”, altra produzione primaverile dello Stabile di Torino, con cui Liv Ferracchiati rilegge Anton Čechov in chiave contemporanea, partendo dal senso di immobilità e dal desiderio di cambiamento che attraversano il testo originale. Nel cast figurano Francesco Aricò, Valentina Bartolo, Giovanni Battaglia, Giordana Faggiano, Rosario Lisma, Riccardo Martone, Antonio Mingarelli, Marco Quaglia, Livia Rossi e Irene Villa. Venerdì 8 maggio alle 17, alla Feltrinelli di via Ceccardi, è previsto anche l’incontro con la compagnia per il ciclo “Trame aperte: dalla pagina al palco”. La scheda dello spettacolo è all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/tre-sorelle.htm.

Mercoledì 13 maggio, in data unica al teatro Ivo Chiesa, sarà la volta de “La voce di Antigone”, produzione di Teatro Necessario in collaborazione con la Casa circondariale di Genova Marassi. La regia è di Eva Cambiale e Carlo Orlando e in scena ci saranno gli attori detenuti della Casa circondariale di Genova Marassi, con la partecipazione della stessa Eva Cambiale. Lo spettacolo rilegge la tragedia di Sofocle attraverso la voce di Antigone, figura sola contro tutti, capace di opporsi alla barbarie in nome della dignità umana. La scheda è disponibile all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/scatenati.htm.

Dal 21 al 23 maggio tornerà al teatro Ivo Chiesa l’appuntamento di fine stagione con Beppe Gambetta e “Acoustic Night 2026”. Prima dello spettacolo, venerdì 15 maggio alle 17, alla Feltrinelli di via Ceccardi, Beppe Gambetta incontrerà il pubblico per il ciclo “Trame aperte: dalla pagina al palco”. La scheda è pubblicata all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/acoustic-night-26.htm.

Alla Sala Mercato, dal 22 al 30 maggio, andrà in scena “L’ultimo arrivato”, produzione del Teatro Nazionale di Genova diretta da Aleph Viola, con Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi. Lo spettacolo attraversa musica e teatro nella forma del concerto recitato, con due attori che diventano chansonnier e si muovono tra ironia, malinconia e teatro canzone. La scheda è disponibile all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/l-ultimo-arrivato.htm.

Domenica 3 maggio, al Teatro Gustavo Modena, si chiuderà anche la rassegna domenicale “Jazz and Breakfast” con “Around Beatles”, progetto del trio guidato da Alessio Menconi alla chitarra, con Massimiliano Rolff al contrabbasso e Rodolfo Cervetto, curatore della rassegna, alla batteria. La scheda dell’appuntamento è all’indirizzo https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/around-beatles.htm.


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