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‘ndrangheta- Terzo Valico, gli arresti della Squadra mobile – IL VIDEO

È partita questa mattina in Liguria, Calabria, Lazio e in altre regioni del Nord Italia l’operazione antimafia della polizia di stato e della Dia. Quaranta gli arresti dei quali quindici in Liguria. Scattate numerose perquisizioni a carico di appartenenti ed affiliati alla ‘ndrangheta delle cosche reggine “Raso – Gullace – Albanese” e “Parello – Gagliostro”, a vario titolo indagati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società. Gli arresti sono stati effettuati stamani dalla Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile della Questura di Genova. Gli investigatori genovesi da tempo puntano l’attenzione sulle famiglie calabresi ‘ndranghetiste che hanno traslocato sul nostro territorio. Gli accertamenti della Dia continuano senza sosta dal 2009. Le investigazioni hanno accertato stabili collegamenti dei tentacoli della ‘ndrangheta che operano in Liguria, attraverso aziende di edilizia e movimento terra con le famiglie di origine. Sono attivi in settori strategici imprenditoriali quali l’edilizia ed il movimento terra anche attraverso l’acquisizione di sub-appalti per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria del “Terzo Valico”.

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One thought on “‘ndrangheta- Terzo Valico, gli arresti della Squadra mobile – IL VIDEO”

  1. Le mani della ‘ndrangheta sul terzo valico? Questa notizia non mi stupisce più di tanto, poiché da tempo i vari comitati avevano avuto questo. Non nascondiamoci dietro un dito, si abbia il coraggio di ammettere che le grandi opere servono anche a ingrossare i forzieri di questi personaggi. Nell’inchieste compare anche il nome di un politico, politico che quasi sicuramente avrà votato a favore delle grandi opere. Altra questione è quella legata al nuovo piano rocce da scavo, si sperava che questo psedudogoverno ((PD-NCD-UDC-PSI-SC-CD-Verdini), avesse a cuore la salute dei cittadini, invece hanno ritenuto di eliminare alcuni paletti relativi alle rocce amiantifere, che avrebbero potuto ritardare gli scavi sia il terzo valico, sia la gronda. A questo governo, della salute dei cittadini non importa un fico secco

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