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Via vai di camion, cantieri e sbalzi di pressione: ecco perché i tubi dell’acqua sono saltati

Traffico pesante, sbalzi di pressione, cantieri e tubi che hanno quasi cent’anni: tutti questi elementi, concatenati tra di loro, hanno avuto come risultato la rottura della rete idrica in diversi punti della città, partita con il tubo saltato in piazza Acquaverdeperdita acqua stazione principe acquaverde

E’ Iren a tracciare il quadro della situazione che si è verificata a giugno, con tubi saltati ovunque e in più parti della città. Sabato 25 giugno, 18.30 circa: il primo tubo saltato nella zona di Principe allaga tutta la zona, duemila persone restano senz’acqua e i disagi si moltiplicano a catena. Poche ore dopo tocca a Salita degli Angeli: altro tubo saltato, altri scantinati allagati, altri disagi. Ma cosa è successo? Secondo la spiegazione di Iren, la prima rottura ha generato la seconda ed è stata causata dal traffico che, probabilmente, ha smosso il terreno. Stessa cosa si dice per la zona di San Quirico, ma in questo caso si tratta di traffico pesante. Insomma, il via vai di camion, unito agli sbalzi di temperatura, potrebbero essere stati la causa di tutto. Diverso il discorso per la zona di Borzoli, dove a causare la rottura con la conseguente interruzione della rete idrica, sono stati gli interventi nel rio Fegino. Iren snocciola anche numeri e dati, ma soprattutto indica quali saranno gli interventi futuri. Sotto il profilo degli investimenti, sono oltre 33 milioni di euro gli interventi effettuati sulla rete idrica genovese dal 2010 al 2015, ripartiti tra manutenzioni straordinarie e rinnovamento delle reti e ordinari. Tecnologie in grado di prevedere luogo e tempistiche di eventuali rotture, al momento non ne esistono, tuttavia l’azienda ha messo in campo un sistema di controllo per monitorare l’andamento delle pressioni nella rete. Il futuro dei tubi di ghisa invece sembra essere già scritto: poco per volta verranno sostituiti diecimila metri di condotte idriche su tutta la rete genovese. Il programma di ricerca delle perdite sarà focalizzato sulle tubazioni in ghisa grigia e di maggior diametro e verranno ispezionati 100 chilometri di rete ogni anno. Va anche detto che, secondo i dati di Iren, la rete genovese è in sicurezza: le perdite sono del 16% riducendosi in cinque anni del 37%. Questo non esclude che in futuro le rotture possano ripetersi, nonostante Genova sia al di sotto della media nazionale.

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