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Arpal: “Alga nel Levante, ma non è quella pericolosa”

L’altro ieri le rilevazioni hanno messo in luce anche la presenze dell’Ostreopsis (ma non ancora allo stadio rischioso). La mareggiata la ha per fortuna dispersa

alga

Nei giorni scorsi le acque di alcune località del levante ligure si sono tinte di colorazioni insolite, un verde intenso solo apparentemente innaturale.
Si sono succedute le segnalazioni ed è intervenuta anche la Capitaneria di Porto, che ha provveduto ad effettuare un campionamento. Le analisi del laboratorio Arpal hanno confermato l’ipotesi del primo momento: si tratta di una microalga non tossica appartenente al gruppo delle Chlorophyta – classe Prasinophyceae genere Pyramimonas spp., già segnalata negli anni passati nelle stesse zone.
Ad essere interessati dalla colorazione, in particolare, alcuni brevi tratti di costa a San Michele di Pagana e Sestri Levante: il conteggio effettuato dal tecnico specializzato del laboratorio della Spezia parla rispettivamente di circa 14.342.000 e 13.615.000 cellule/litro, quantità sufficienti a tingere le acque di mare.
<Un fenomeno che si era verificato già negli anni passati – dicono all’Arpal ., totalmente innocuo per le persone: le condizioni meteomarine dei giorni scorsi hanno favorito la proliferazione di qesto microrganismo, che dopo la rapida fioritura dovrebbe essere destinato ad altrettanto veloce ridimensionamento. Anzi, è verosimile che la forte mareggiata di ieri abbia contribuito a rimescolare la colonna d’acqua e a favorire la dispersione, sia della Pyramimonas, sia dell’Ostreopsis ovata, il cui monitoraggio effettuato l’altro ieri ha evidenziato le prime presenze in buona parte del mar Ligure. Le analisi, per un paio di campioni, riportano il superamento della soglia delle 10.000 cellule/litro, ma comunque rimangono all’interno della fascia verde del bollettino previsionale Ostreopsis.

Tutti i dettagli sul sito http://www.arpal.gov.it/homepage/acqua/acque-marino-costiere/ostreopsis-ovata.html.

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