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Artigianato, cala di nuovo il credito: peggiora quasi tutto il territorio

La stabilità per l’artigianato ligure è durata poco: si riduce di nuovo lo stock dei prestiti erogati e cala del 4,2 per cento. Situazione che preoccupa la Confartigianato perché il credito è vitale per le imprese: <Dobbiamo fare di tutto per invertire questa tendenza negativa> dice Giancarlo Grasso, presidente ligure.  artigianato-intro

A fronte di un calo dello 0,8 per cento dello stock di prestiti erogati al totale delle imprese, il credito verso il settore artigiano si contrae del 4,2 per cento tra dicembre 2014 e dicembre 2015, per una cifra complessiva di un miliardo e 67 milioni. Dati scritti nero su bianco da Banca d’Italia e Artigiancassa. Secondo l’analisi, in un anno l’artigianato ligure ha perso ben 47 milioni di euro. In Italia si calcola che il credito verso le microimprese artigiane, circa 44 miliardi e 800 milioni di euro, si sia ristretto del 4,8 per cento, perdendo così oltre due miliardi di euro. Dato di gran lunga inferiore a quello registrato dallo stock verso il totale delle imprese: -1,6 per cento, quasi 881 miliardi. Anche i più recenti dati Banca d’Italia evidenziano un ritardo degli effetti espansivi della politica monetaria sui prestiti alle imprese che, a marzo 2016, segnano una diminuzione dello 0,5 per cento: in particolare, a farne le spese maggiori sono soprattutto le imprese di piccole dimensioni, che mostrano un calo dei prestiti del 2,5 per cento, a fronte della stazionarietà osservata per le realtà medio-grandi. 28esima nella classifica nazionale, Imperia risulta essere tra le province italiane in cui la contrazione del credito è stata, seppur negativa, meno intensa. Inoltre, negli ultimi tre mesi del 2015, l’andamento del credito a Imperia è migliorato di un punto percentuale, a differenza delle altre tre province liguri in cui il calo si è ulteriormente inasprito dopo la stazionarietà di fine estate. <Dopo la breve stabilizzazione registrata a settembre, il 2015 si è chiuso con un nuovo peggioramento dell’erogazione del credito – commenta Giancarlo Grasso – un peggioramento che ha riguardato purtroppo tutto il territorio regionale. Senza credito le imprese non sopravvivono e non investono: dobbiamo fare di tutto per invertire la tendenza negativa. L’auspicio è che possano produrre effetti positivi i primi interventi in materia avviati dalla Regione e che possa partire velocemente il bando sugli investimenti, le cui linee sono state approvate nel Comitato di sorveglianza di ieri>.

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