Truffata con una telefonata da 10 minuti: anziana derubata di 150 mila euro
Convinta al telefono che il figlio era stato arrestato e che servivano i soldi per tirarlo fuori dal carcere. Dieci minuti di minacce a una donna di 92 anni per portarle via tutti i gioielli che custodiva in casa. Maxi truffa in via Zara, nel quartiere genovese di Albaro, per un bottino da oltre 150 mila euro. 
<Sono l’avvocato di suo figlio, l’hanno arrestato e servono i soldi per tirarlo fuori dal carcere. Se non paga, si farà anni di prigione>. La telefonata che ha ricevuto l’anziana donna l’ha spaventata. Dieci minuti nell’incubo del figlio in prigione e con la testa riempita dalle parole del falso avvocato che, dall’altra parte del filo, la metteva davanti ai più foschi scenari. Alla fine la 92enne ha ceduto. Mentre il truffatore la teneva al telefono, un complice andava a casa sua per farsi consegnare il denaro. Era da sola in casa, la badante era uscita da poco. L’anziana donna ha dato in mano all’uomo che si è presentato alla porta una borsa piena di gioielli, orologi e pezzi da collezione. Ricordi di almeno tre generazioni di persone. Quei gioielli erano custoditi in un armadio e si trovavano in casa perché banca in cui erano depositati in precedenza stava cambiando filiale. Il figlio della donna truffata, oggetto del ricatto, ora non si da pace e si incolpa di quanto accaduto. Dopo che la donna ha acconsentito a dare il denaro, un uomo <vestito di scuro e con la faccia poco rassicurante> si è presentato alla porta chiedendo quattromila euro. La vittima, dopo aver giurato di non avere quel denaro in casa, ha ricordato i gioielli custoditi nell’armadio. <Prenda quello che serve> – ha detto al malvivente -. Arraffata la borsa l’uomo si è dileguato e l’anziana signora si è resa conto di essere stata truffata solo dopo due ore, quando il figlio l’ha chiamata. Sul posto sono arrivati i carabinieri e la scientifica, il telefono è stato acquisito alla ricerca di qualche elemento utile per rintracciare i malviventi e la casa è stata passata al setaccio. Ora è caccia ai malviventi che hanno fatto leva sulla paura di un’anziana donna, come sempre senza alcun scrupolo.


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