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La biker col burqa

moro

Ha avuto il suo momento di gloria, pochi minuti prima di essere espulsa dall’aula, quando, provocatoriamente, si è presentata alla seduta del consiglio regionale con il volto nascosto dal burqa. Sembrava una pagliacciata ed invece era il suo modo per celebrare la festa della donna. Una sfida, nel giorno della ricorrenza dell’ 8 marzo. Si è giustificata dicendo che voleva rappresentare le donne invisibili, lei che invisibile non è. Con chiaro riferimento, essendo Stefania Pucciarelli una militante storica della Lega Nord, alle donne dell’Islam, segregate e vittime di un maschilismo feudale. Ma, alla soglia dei cinquanta, la Pucciarelli, biondi capelli sciolti in stile nibelungo, parrebbe mostrare qualche diffusa simpatia per il volto travisato. Il post dello scorso week end e’ emblematico. Si presenta con il volto oscurato dal casco, anche da amazzone delle due ruote. Una superbike modello Panigale, marca Ducati. Ma nonostante la giornata di festa, non dimentica di essere vera leghista doc e sbotta “Prima uscita dopo l’inverno con la Panigale. Anche il marchio Ducati, purtroppo è passato nelle mani straniere grazie alle politiche degli ultimi tre governi non eletti”. Sempre anti-renziana anche con l’aderentissima tuta di pelle nera da motociclista. Eppero’ viso sempre travisato, come una super eroina o una cat woman, e casco con lo stemma della lega. Una che ci mette la faccia… forse, o con qualche problema a mostrarla per quella che è. Come la volta in cui si travestì da Befana, con volto travisato e oscurato, anche in quella occasione, ma dal nerofumo. Come uno spazzacamino qualunque. E quale superdonna sarebbe contenta se la identificassero con la befana?

Morale a scelta

  1. Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera
  2. Vuoi nascondere il viso? Esci nudo.

Ps. Si badi, è solo un modo di dire. Non un’idea per destare di nuovo scandalo nel prossimo consiglio regionale.

Il Max Turbatore

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