“Rapimento” all’Acquasola, psicosi e giustizialismo ruggiscono sul web. La Lega: “Nostre sentinelle nei parchi”
Gli investigatori cercano la ragazzina. Avrebbe problemi psicologici e abiterebbe coi genitori nella zona del parco
Dopo la denuncia della mamma che ha raccontato di una ragazzina che stava per portare via con sè la figlia e un’amichetta di cinque anni, a Genova scatta la psicosi. La paura corre sui social e su messaggeria WhatsApp. Decine gli avvistamenti (ma senza alcun riscontro reale) e su internet è partita una vera e propria “caccia al mostro”. Non mancano quelli che, senza nemmeno leggere le interviste alla madre (che sin dal primo momento parla della giovanissima responsabile del gesto, della presumibile età di 13 o 14 anni, come di una ragazza italiana), c’è chi parla, a torto, di bande di rom che rapirebbero i bambini. Così non è. Si tratta, probabilmente, di una giovane con problemi psicologici o psichiatrici che va seguita e che probabilmente non aveva nemmeno pensato a un rapimento vero e proprio, ma ha agito sull’istinto del momento.
La paura è una cattiva consigliera e sulla rete si stanno scaricando i peggiori istinti forcaioli e giustizialisti. Per fortuna i genitori delle due bimbe non si sono limitati a una campagna sui social e su WhatsApp e hanno deciso, ieri, di denunciale al Commissariato Centro della polizia quanto accaduto dopo essersi rivolte, sul momento, a una pattuglia del I Distretto della polizia municipale che era nella zona dell’Aquasola per motivi di viabilità. La pattuglia aveva aiutato le famiglie a cercare nel parco la ragazzina che, dopo essersi allontanata ed essere poi rientrata da un altro ingresso, era nuovamente scomparsa. alle famiglie delle bimbe va il merito di aver deciso di esporsi, anche sui media, per fare in modo che il problema fosse affrontato e risolto con tempestività.
Non esiste alcuna reale evidenza del fatto che un adulto aspettasse fuori la quattordicenne. Si tratta solo di una delle cose dette da lei alla signora Claudia, mamma di una delle piccole, quando questa la ha affrontata. Potrebbe essere falso oppure il genitore potrebbe essere sì stato fuori del parco, ad attenderla in auto, ma essere all’oscuro di tutto. È quanto dovranno stabilire gli inquirenti che in queste ore stanno cercando attivamente la ragazzina che abiterebbe coi genitori proprio nei pressi dell’Acquasola.



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