A Carlo Repetti il V premio Lyceum
Oggi, lunedì 9 maggio alle 18, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si svolgerà la V edizione del Premio Lyceum intitolato al grecista genovese Vincenzo Longo, autore di numerose opere di saggistica e di traduzione.
L’iniziativa, promossa dal consigliere comunale Matteo Campora, intende riconoscere il lavoro degli studiosi i quali, con le loro opere di saggistica, hanno saputo valorizzare la cultura umanistica.
Ad aggiudicarsi la targa del V Premio Lyceum – che nelle edizioni precedenti era andata a Franca Angela Bellezza, Giuseppe Benelli, Giovanna Rotondi Terminiello, Silvio Ferrari – è stato Carlo Repetti “per la sua notevole produzione di opere teatrali di grande successo, per le memorabili letture della Divina Commedia, organizzate a teatro, per le eccellenti traduzioni di vari autori, per le opere di narrativa con cui ha onorato la letteratura italiana”.
Sarà il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello a consegnare il premio, al termine della cerimonia (ad ingresso libero) che si aprirà con il saluto di Campora e i successivi interventi di Maria Galasso, Elisabetta di Palo ed Elena di Florio che, a nome del Municipio Bassa Valbisagno, donerà alcune opere di Vincenzo Longo alla biblioteca Lercari. Conclusioni di Andrea Percivae.
Biografia di Carlo Repetti
Autore teatrale e direttore del Teatro Stabile di Genova dal 2000 al 2015, dove ha lavorato dal 1971 al 1990 e dal 1993 al 1997 come drammaturgo, responsabile culturale, direttore della scuola di recitazione, e vicedirettore. È stato assessore allo spettacolo, turismo, sport e commercio del Comune di Genova dal 1990 al 1993 e dal 1997 al febbraio 2000. Come assessore ha affiancato Claudio Burlando nell’ideazione e nella realizzazione dell’Acquario di Genova, ha creato la Film Commission di Genova, ha riaperto e gestito nel ’91 e nel ’92 il Festival del Balletto di Nervi, ha ideato e promosso le guide Touring Club e Gallimard dedicate a Genova. È cittadino onorario di Cabella Ligure e Cavaliere della Légion d’honneur. È sposato e ha tre figli Lorenzo, Camilla e Benedetta.
Tra le numerose opere messe in scena si ricordano: La stagione e il silenzio (1986), Genova 1746 (1981); La passione dello Segnor Ihesu Christe da testi religiosi liguri del Trecento (1983); Gli accidenti di Costantinopoli (1984), da Carlo Goldoni; Borges, autoritratto del mondo (1984) e Inverni (1988) da Silvio D’Arzo, diretti da Marco Sciaccaluga e interpretati da Ferruccio De Ceresa e Elsa Albani; Verso la fine dell’estate, andata in scena al Festival dei Due Mondi del 1992, con Anna Galiena e Massimo Ghini, regia di Piero Maccarinelli. Per il Teatro stabile di Genova ha ideato e organizzato il grande ciclo di letture integrali della Divina Commedia (1983/1986), dell’opera poetica di Eugenio Montale (1988/1989), dei Grandi Discorsi (1995-96-97) e delle Mises en Espace (dal 1996).
Opere edite
- La stagione e il silenzio (pubblicato su “Sipario” del 1979)
- Inverni dai racconti Casa d’altri e Due vecchi di Silvio D’Arzo: con materiale critico su Silvio D’Arzo e la sua opera, Genova, Teatro di Genova, 1988
- Verso la fine dell’estate, Genova, Marietti, 1993
- Insolita storia di una vita normale, Genova, Einaudi, 2011. Primo romanzo dell’autore.
” Il ponte di Picaflor”,Einaudi,2015. romanzo
Traduzioni edite
- Alain Rene Lesage, Turcaret, Genova, Teatro di Genova, 1979
- Michel Vinaver, Teatro minimale, Genova, Costa & Nolan, 1984
- Jorge Luis Borges, Autoritratto del mondo, Genova, Teatro di Genova, 1985



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.