Mare e ambiente, Galletti, Alberto di Monaco e l’ambasciatore di Francia confermano l’accordo RaMoGe
di Angela Valenti
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Principato di Monaco – La lotta all’inquinamento marino unisce Italia, Monaco e Francia. Gli stati firmatari dell’accordo RaMoGe (la cui sigla sta per St.Raphael, Monaco, Genova) si sono dati appuntamento ieri nel tardo pomeriggio al terminal crociere del porto di Monaco dove si è svolta una cerimonia per festeggiare il quarantesimo anniversario di quello che è <uno strumento di cooperazione scientifica, tecnica giuridica ed amministrativa per una gestione integrata del litorale>. La cerimonia si è svolta alla presenza del Principe Alberto, di Serge Telle, ministro di stato del Principato di Monaco, di Hadelin de La Tour du Pin, ambasciatore di Francia, e di Gian Luca Galletti, ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare italiano e di numerose altre personalità. D’obbligo la citazione, nell’ambito dell’intervento del ministro italiano, circa la conclusione della vicenda dello sversamento di petrolio, iniziato la sera del 17 aprile scorso, a causa della rottura dell’oleodotto Iplom, ma <per fortuna rientrato poiché il sistema di difesa approntato ha funzionato>.
<L’accordo – spiega nel suo messaggio di saluto il Principe Alberto di Monaco, molto impegnato com’è noto, nella politica di tutela ambientale e dei litorali e da pochi giorni divenuto cittadino onorario di Portofino – ha portato alla nascita di questa cooperazione regionale che oggi dà prova della propria rilevanza ed efficacia e che, sicuramente, servirà da modello in altre aree marittime sensibili>.
Il Principe nel suo messaggio ha inoltre tenuto ad esprimere <apprezzamento e incoraggiamento a tutte le iniziative che sono state promosse dall’accordo RaMoGe a vantaggio della conoscenza e del rispetto della biodiversità e, più in generale, di una gestione attenta del nostro patrimonio marittimo comune>.
(L’ammiraglio Pettorino, Comandante della Capitaneria di porto di Genova, ha ospitato a bordo della Motovedetta CP 288, il principe Alberto di Monaco e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti)




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