Ambiente 

Pegli svuota la spiaggia dalle cicche: 5 mila mozziconi raccolti dai ragazzi e un totem per ricordare che “il mare comincia qui”

In largo Calasetta installato un totem divulgativo trilingue contro l’abbandono dei mozziconi. Circa 60 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo Pegli, insieme a volontari, Plastic Free e International School of Genoa, hanno ripulito spiaggia, aiuole e passeggiata

A Pegli il messaggio è arrivato direttamente dalla spiaggia, dai tombini, dalle aiuole e dalla passeggiata: un mozzicone lasciato a terra non resta mai davvero lì. Prima o poi, con il vento e con la pioggia, può finire in mare. È da questa consapevolezza che questa mattina, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, circa 80 persone si sono date appuntamento nel quartiere del Ponente per una doppia iniziativa di sensibilizzazione e pulizia dedicata a uno dei rifiuti più piccoli, più sottovalutati e più dannosi per l’ecosistema marino.

Il cuore dell’evento è stato Largo Calasetta, la piazza sul mare di Pegli, dove è stato installato un totem divulgativo trilingue realizzato nell’ambito del progetto “Il mare comincia qui”. Prima dell’inaugurazione, circa 60 ragazze e ragazzi delle classi 2D e 1B delle scuole secondarie di primo grado “Rizzo” e “Alessi” dell’Istituto Comprensivo Pegli hanno partecipato a un’attività di raccolta di mozziconi e rifiuti lungo il lungomare, sulla spiaggia, nelle aiuole e sulla passeggiata.

Il risultato dà la misura del problema: circa 5 mila mozziconi raccolti, per un peso complessivo di un chilo e mezzo, oltre a diversi sacchi di altri rifiuti. A sostenere le studentesse e gli studenti c’erano una ventina di volontari, tra abitanti del quartiere, attivisti di Plastic Free e studenti dell’International School of Genoa, arrivati dal Levante cittadino per partecipare all’iniziativa e rilanciare la proposta di avviare anche a Genova un progetto pilota di riciclaggio dei mozziconi.

La frase guida dell’iniziativa, “Gettare i mozziconi per terra o nei tombini è come gettarli in mare”, sintetizza il senso del progetto. Il mare, infatti, non comincia solo sulla riva: comincia nei tombini, nei marciapiedi, nei parchi, nelle strade e in ogni punto della città da cui un rifiuto può essere trascinato verso la rete delle acque e poi verso la costa.

L’iniziativa è stata organizzata dai comitati Amici Istituto Comprensivo Pegli e Pegli Bene Comune, dal Municipio VII Ponente e dall’International School of Genoa, con il supporto dell’Istituto Comprensivo Pegli, di Plastic Free, con il patrocinio del Comune di Genova e la collaborazione dell’Azienda multiservizi e d’igiene urbana Genova. L’obiettivo era duplice: informare la cittadinanza sull’impatto ambientale dei mozziconi e coinvolgere direttamente le nuove generazioni in un gesto concreto di cura del territorio.

I dati spiegano perché la questione non può essere liquidata come un problema di decoro. I mozziconi sono composti per circa il 60 per cento da plastica e rappresentano una quota molto rilevante dei rifiuti presenti in mare. Il loro tempo di degradazione può variare da 2 a 12 anni e, durante questo periodo, rilasciano migliaia di sostanze chimiche, comprese sostanze cancerogene e metalli pesanti come arsenico, cadmio e piombo. Un solo mozzicone può inquinare oltre mille litri d’acqua e danneggiare gli ecosistemi acquatici.

All’inaugurazione del totem hanno partecipato l’assessora all’ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu, il vicepresidente del Municipio VII Ponente e assessore municipale all’ambiente Alessio Boni, volontari dei comitati Amici Istituto Comprensivo Pegli e Pegli Bene Comune e la Sustainability Coordinator dell’International School of Genoa Marcella Martini.

«Siamo molto contenti che l’iniziativa del totem divulgativo sui mozziconi di sigaretta, accompagnato da un’attività di pulizia organizzata dal basso, prenda piede, dopo il Porto Antico, anche nel quartiere di Pegli», commenta Silvia Pericu. Per l’assessora, il progetto conferma «la grande vitalità del tessuto scolastico e associativo genovese sul fronte dell’educazione e della sensibilizzazione ambientale». Pericu sottolinea anche il ruolo dell’Azienda multiservizi e d’igiene urbana Genova, che ha supportato l’iniziativa, e annuncia la volontà dell’amministrazione di promuovere una campagna di informazione capace di dare ulteriore forza alla battaglia culturale contro l’abbandono dei mozziconi.

Per il Municipio VII Ponente, l’iniziativa rappresenta anche un esempio di collaborazione tra scuole, associazioni e istituzioni locali. «Come Municipio abbiamo raccolto con grande entusiasmo la proposta dei comitati Amici Istituto Comprensivo Pegli e Pegli Bene Comune di partecipare a questa doppia iniziativa di indubbio valore educativo per i bimbi dell’Istituto Comprensivo Pegli e tutta la comunità pegliese e del Ponente», spiega Boni. Il vicepresidente del Municipio ricorda il lavoro dell’area tecnica municipale, che ha individuato lo spazio per l’installazione del totem e seguito l’iter amministrativo, e ribadisce la volontà di continuare a fare rete con scuole e associazioni per migliorare vivibilità e qualità della vita nei quartieri.

Dal territorio arriva la lettura più corale dell’evento. Luca Gaggero, del Comitato Amici Istituto Comprensivo Pegli, e Laura Michelini, presidente del Comitato Pegli Bene Comune, parlano di un’occasione per costruire rete tra realtà diverse accomunate dalla stessa missione: promuovere un rapporto più sostenibile con l’ambiente attraverso la partecipazione diretta delle persone e soprattutto dei più giovani. I due comitati ringraziano Municipio, scuole, ragazze e ragazzi, volontari, l’assessora Silvia Pericu, l’International School of Genoa, il Basko e il Panificio Di Cara, che hanno rifocillato i partecipanti al termine della pulizia. «Ogni piccolo gesto conta», ricordano, invitando i cittadini a spargere la voce e a smettere di abbandonare i mozziconi, perché «il mare non comincia sulla spiaggia ma nei tombini, per strada, sui marciapiedi e nei parchi».

Il totem installato in Largo Calasetta arriva dopo il debutto al Porto Antico nel novembre 2025. È alto un metro e mezzo, ha una base di 70 per 70 centimetri, è realizzato in juta compressa da Jutapress ed è finanziato dal programma europeo ProBleu, con il patrocinio del Comune di Genova. Il progetto “Il mare comincia qui” nasce da un partenariato a guida studentesca composto dall’International School of Genoa e dall’Istituto Nautico San Giorgio. Il messaggio è proposto in tre lingue: italiano, inglese e genovese, proprio per parlare a residenti, turisti e comunità locale.

Il totem resterà in Largo Calasetta per tutta l’estate e sarà poi donato dall’International School of Genoa al Comitato Pegli Bene Comune, che potrà utilizzarlo a supporto di altri progetti ambientali locali. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Comitato regionale Liguria del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia e con il riconoscimento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

Per Martini, Sustainability Coordinator dell’International School of Genoa, il totem è il risultato della volontà degli studenti di incidere subito sui problemi che li circondano, senza aspettare di avere l’età del voto o del lavoro. «Hanno identificato, nel quadro di un problema grave, la crisi ambientale, un fattore critico, l’inquinamento da mozziconi, dalla soluzione chiara: spingere chi fuma a buttare i mozziconi nella spazzatura invece che abbandonarli nell’ambiente», spiega Marcella Martini. Secondo la docente, l’azione dei ragazzi dimostra alla comunità adulta che chi ha il potere di decidere dove buttare un mozzicone, o come investire per il bene comune, ha anche il dovere di impegnarsi.

Il progetto non si ferma alla sensibilizzazione. “Il mare comincia qui” ha chiesto al Comune di Genova e all’Azienda multiservizi e d’igiene urbana Genova di sperimentare una buona pratica di economia circolare attraverso un progetto pilota per il riciclaggio dei mozziconi. Il riferimento è alla direttiva europea sulla plastica monouso del 2019, che attribuisce ai produttori di tabacco l’onere finanziario del trattamento. L’acetato di cellulosa contenuto nei filtri, infatti, è una plastica riciclabile e può essere trasformata in materiali per abbigliamento sportivo, occhiali e imbottiture. Re-Cig, partner del progetto, ha già installato posaceneri nelle stazioni di Trenitalia lungo la linea Frecciarossa, dimostrando la fattibilità industriale del recupero.

La rete del progetto è già ampia e coinvolge 17 partner: Porto Antico di Genova, Acquario di Genova, Municipio IX Levante, Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Genova, Azienda multiservizi e d’igiene urbana Genova, Re-Cig, le iniziative sportivo-ambientaliste Sport and Live e OutBe, American International Women’s Club of Genoa, American Women’s Association of Rome, PuliAmo la Foce, Comitato Pegli Bene Comune, Società di consulenza ingegneristica Sem, Jutapress, Plastic Free e Istituto Moda Genova.

L’appuntamento di Pegli si collega anche alla mobilitazione nazionale di Plastic Free per la Giornata mondiale dell’ambiente e la Giornata mondiale degli oceani. Sabato 6 giugno, dalle 10, con ritrovo al piazzale ex Osteria, Plastic Free Liguria organizza una pulizia di Monte Moro dedicata in particolare ai mozziconi di sigaretta, ma anche alla rimozione di plastica e rifiuti abbandonati. Il messaggio scelto è diretto: “Il pianeta non è un posacenere”. Informazioni e iscrizioni sono disponibili al link https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/11590/17-mag-genova.

Il filo blu che unisce Levante e Ponente proseguirà venerdì 19 giugno, quando l’International School of Genoa organizzerà una nuova raccolta di mozziconi al porticciolo di Nervi, dalle 9 alle 11, in collaborazione con Azienda multiservizi e d’igiene urbana Genova, Municipio IX Levante, Sport and Live, OutBe, Istituto Italiano di Tecnologia e Plastic Free. L’obiettivo finale è installare anche a Nervi un nuovo totem divulgativo.

La mattinata di Pegli lascia dunque due immagini concrete: una spiaggia alleggerita da migliaia di mozziconi e un totem che resterà sul lungomare a ricordare che il mare non è un contenitore finale per l’inciviltà. A fare la differenza, questa volta, sono stati soprattutto ragazze e ragazzi, che hanno mostrato agli adulti quanto possa essere semplice, e insieme decisivo, cambiare gesto: non gettare una cicca a terra.


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