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Greggio nel Polcevera, maltempo in arrivo: alcune chiazze “sfuggono” alle panne e finiscono in mare

Rapidità è la parola chiave per mettere in sicurezza il territorio coinvolto dallo sversamento di greggio. Nel fine settimana è previsto il maltempo che potrebbe peggiorare la situazione, alcune chiazze sono sfuggite alle panne e si sono dirette verso il mare e la Regione Liguria chiede all’Iplom un cambio di passo nella bonifica.prefettura riunione

Di Michela Serra

Il tempo stringe e bisogna togliere più greggio possibile dalle acque del Rio Fegino e dal Polcevera: presto, entro il fine settimana, arriverà un’instabilità meteo che potrebbe peggiorare la situazione. Ecco perché è stato necessario sedersi attorno a un tavolo in Prefettura. Contemporaneamente l’Arpal ha messo in campo trenta specialisti per limitare i danni tuttavia alcune chiazze di greggio, sospinte dal vento e dalle correnti, sono sfuggite alle panne e si sono indirizzate verso il mare.arpal greggio mare rid <L’intervento è stato particolarmente efficace – ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – non vorrei che calasse l’attenzione e si facessero dormire le cose. Siccome c’è bisogno di dare una svolta e mettere in sicurezza il territorio coinvolto dal disastro, questa riunione ha avuto il compito di tracciare un cronoprogramma da qui alle prossime ore>. Un’ altra riunione più tecnica stabilirà quali saranno le prossime mosse da mettere in atto per limitare i danni, ma saranno comunque aumentati gli sforzi per togliere quanto più greggio possibile proprio in vista del brutto tempo che si sta avvicinando alla Liguria. Nelle prossime ore arriveranno anche gli ispettori della Protezione Civile nazionale che sono stati attivati dalla Presidenza del Consiglio per fare le valutazioni complessive dell’area e decidere, in accordo con le funzioni locali, come procedere. Non è escluso che arrivi anche Fabrizio Curcio, capo del dipartimento, ma per ora si prospetta un’ altra notte di lavoro. <Ben vengano gli ispettori – prosegue Toti – ci sono le condizioni di fare un buon lavoro di messa in sicurezza definitiva dell’area entro venerdì>. Dopo questo passaggio inizierà la fase più lunga e complessa, ovvero quella della bonifica. Proprio su questo aspetto si dovrà ragionare con Iplom di cui un rappresentate ha partecipato all’incontro insieme agli enti locali, la Protezione civile, i Vigili del fuoco e la capitaneria di Porto: <L’Iplom ha fatto tutto quanto le era possibile – prosegue Toti ma nella bonifica dei torrenti interessati dal disastro ha fatto poco e ora serve un cambio di passo entro venerdì, prima del maltempo>. Insomma, se fino a ora hanno lavorato i Vigili del Fuoco perché erano lavori di emergenza che spettavano alle autorità, ora serve lavorare con l’azienda. E il capitolo spese? Questa è un’altra storia e c’è un’ inchiesta giudiziaria in corso e le autorità potrebbero decidere di intervenire con una richiesta danni. Per ora è fondamentale la rapidità in vista del maltempo che potrebbe far salire il livello delle acque e che trascini il greggio in mare.

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