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Tari, commercianti a Tursi: “Allarme per il 2017”

Di Michela Serra — Dilazionare il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, in cinque rate, uniformare le tariffe in base ai consumi e, soprattutto, trovare una soluzione per Scarpino a livello governativo. Si è discusso di questi temi nell’aula rossa di Palazzo Tursi, durante la commissione dedicata alla Tari. A preoccupare è lo spettro dell’aumento nel 2017 che potrebbe abbattersi su cittadini e commercianti, come conseguenza della situazione di Scarpino.rifiuti discarica

Che fare? Trovare nell’ambito dei fondi per il dissesto idrogeologico 129 milioni di euro. <Nell’immediato è difficile – spiega Ilaria Mussini, dirigente Ascom – ma non si può pensare che nel 2017 le cartelle raddoppino com’era accaduto nel 2013>. Insomma, se per quest’anno si può tirare un sospiro di sollievo per gli scampati aumenti, bisogna lavorare da subito per il futuro. <Il Comune deve far quadrare i conti> – spiega ancora Mussini -. L’assessore al bilancio Franco Miceli aveva detto che dovrà <Tirare una coperta>. Ecco perché è sempre più urgente affrontare questo tema e non “sedersi sugli allori” per la pausa di quest’anno. Quello che si chiede al Comune è dunque un impegno politico. Non sono le associazioni di categoria a poter fare pressioni sul Governo, questo è certo. <Abbiamo una spada di damocle sulla testa – commenta Paolo Barbieri della Confesercenti – non è più possibile attingere dalle tasche degli operatori genovesi. Il nostro richiamo di oggi è servito proprio a questo. Il tema era quello di migliorare il migliorabile per il 2016, ma mantenendo il faro puntato sul 2017>.

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