L’Andrea Chénier torna al Carlo Felice dopo sette anni
La Francia è a un passo dalla rivoluzione, ma la nobiltà continua a vivere nella spensieratezza. Accade anche tra le mura del castello di Coigny, dove fervono i preparativi di una festa… il quadro primo dell’opera Andrea Chénier inizia così, preludio si tumulti della rivoluzione francese. Tornerà dopo sette anni sul palco del teatro Carlo Felice di Genova quella che è probabilmente l’opera più amata di Umberto Giordano.
Il 12 aprile alle 20.30 andrà in scena Andrea Chénier, con un casti di livello internazionale: Marcello Giordani e Piero Giuliacci nel ruolo principale, il poeta Andrea Chénier, Alberto Gazale e Sergio Bologna in quello del suo rivale Carlo Gérard, Norma Fantini e Patrizia Orciani nella parte della nobildonna amata da Andrea, Maddalena di Coigny. Le scene realizzate da Paolo Bregni e i costumi curati da Luisa Spinatelli, ricostruiscono le drammatiche vicende di quel cruciale momento della storia moderna con cura cinematografica e ricchezza scenica da kolossal : Il Coro del Carlo Felice al gran completo diretto da Pablo Assante, mimi e danzatori guidati dal coreografo Giovanni Di Cicco e figuranti danno vita tutti insieme alla miriade di dame, abati, sanculotti, gendarmi, venditrici ambulanti, giudici, prigionieri, pescivendole, guardie nazionali, strilloni e altro ancora, che affollano il dinamico libretto in quattro quadri di Luigi Illica. Le luci, curate nei minimi dettagli, sono firmate da Luciano Novelli. Molte le iniziative collaterali che il Teatro ha organizzato intorno all’opera, tra le quali visite guidate per gli studenti e una collaborazione di studio con la Facoltà di Lettere – Corso di Storia della Musica oltre che a una collaborazione con gli studenti del progetto “Erasmus”.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.