Cronaca 

La polizia trova a Pre’ il tesoretto di crack di uno spacciatore. Arrestato

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Nella serata di ieri, la Polizia di Stato di Genova ha arrestato, in vico Inferiore di Sant’Antonio, il 31enne senegalese El Hadji Ndiaga Fall, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, in quanto trovato in possesso di 412 tavolette di crack per un peso complessivo lordo di 182,35 grammi.

L’operazione è stata portata a termine dagli uomini del Commissariato Pré, in collaborazione col Reparto Prevenzione Crimine nell’ambito di un apposito servizio organizzato per contrastare l’attività di spaccio all’interno del centro storico, fenomeno particolarmente percepito dai residenti del quartiere in diverse zone di via Pre’, una di queste è appunto il crocevia tra la via Pre’ e vico inferiore di Sant’Antonio.

Durante il servizio, poco dopo le 20, gli agenti del commissariato che stavano lavorando in abiti civili hanno notato un nutrito capannello di persone composto da extracomunitari ed italiani in evidente attesa. Tutti si guardavano più volte attorno come se stessero aspettando qualcuno.

Di lì a pochi minuti è arrivato proprio da vico inferiore di Sant’Antonio un uomo di colore che si è diretto a passo svelto e deciso verso il gruppo in attesa. Tanta era la sua fretta che non ha notato i poliziotti in borghese che erano lì a pochi passi. Voltatosi, però l’uomo si è accorto della presenza degli operatori del Reparto Prevenzione Crimine in uniforme, posizionati appositamente diversi metri addietro. Per questo, è tornato subito sui propri passi a passo spedito mentre i clienti, che si sono resi conto di quanto satava accadendo, si stavano disperdendo,

Ritenendo sospetta la condotta e quindi moltoptobabile il fatto che avesse con sè la sostanza stupefacente, gli agenti lo hanno inseguito dividendosi per chiudergli ogni eventuale via di fuga e lo hanno acciuffato.

Il giovane senegalese è stato trovato in possesso dell’ingente quantitativo di stupefacente, occultato in un calzino all’interno dei boxer, di circa 400 euro e due telefoni cellulari (sui quali giungevano numerose telefonate) verosimilmente utilizzati per prendere contatti con gli acquirenti.

L’uomo è stato tratto in arresto e portato nel carcere di Marassi in attesa di giudizio di convalida.

foto crack

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