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Bar della movida, ipotesi chiusura a mezzanotte, Fepag Ascom si ribella

Porotto: <Pubblici esercizi presidio di legalità per il centro storico e la città>

L’ipotesi di chiudere i locali a mezzanotte durante la settimana non piace ai titolari dei pubblici esercizi di Ascom che sottolineano come fino ad ora abbiano collaborato fattivamente alla costruzione del Regolamento movida, collaborando in ogni modo con l’amministrazione che, adesso, proprio per la zona ha avanzato l’idea di un ordinanza che di fatto penalizzerebbe anche i locali in regola. In sostanza, è la vecchia storia del proibizionismo: quando l”autorità non sa governare, non riesce a intervenire con controlli per far interrompere le situazioni che danneggiano la comunità, vieta tutto. Ottenendo, di solito, l’esatto contrario di quello che cerca, favorendo chi già è abituato a lavorare nell’illegalità e penalizzando i virtuosi, quelli che le regole le rispettano sempre. Così, invece che pensare una task force di forze di polizia che affianchino i vigili dell’Annona (i quali già si occupano di locali e negozi) nel controllo della frequentazione della movida, invece di pensare a bagni chimici che evitino che i vicoli si trasformino in una latrina, Tursi ha deciso di chiudere tutto, imponendo a una zona che nessuno riesce a controllare il coprifuoco mentre ai confini gli imprenditori che lavorano, ad esempio al Porto Antico, potranno continuare a servire alcol fino alle 3.

movida
<Ormai da diversi anni – dice Marina Porotto, coordinatrice Fepag Ascom per il centro storico  – riportiamo l’attenzione delle istituzioni sul valore che rappresenta la possibilità di valorizzare l’attività di  bar e  ristoranti  per tutelare la sicurezza e la qualità della vita dei quartieri della città, anche attraverso la predisposizione di specifici Regolamenti comunali volti a stigmatizzare tutti i comportamenti di abusivismo commerciale. Per questi motivi abbiamo promosso la predisposizione di specifiche normative volte a valorizzare il ruolo delle  attività di somministrazione che, notoriamente, hanno la possibilità di essere un punto di riferimento di servizio per il quartiere. Il cosiddetto “Regolamento movida” fino ad ora ha puntato su un ruolo positivo dei bar e dei ristoranti rispetto al contenimento del fenomeno di vendita e somministrazione abusiva che invece avviene in maniera indiscriminata in determinate altre attività. Pur riponendo fiducia nella capacità normativa dell’amministrazione e del conseguente operato delle forze di polizia, siamo contrari rispetto all’ipotesi di vietare la somministrazione di alcol nei pubblici esercizi a partire dalla mezzanotte , anche in determinate serate e zone cittadine. È evidente, infatti, come siano proprio gli operatori della somministrazione che possono svolgere un ruolo di qualificazione dell’offerta dei prodotti e di controllo rispetto ai consumatori, e alle loro condizioni, che altrimenti tenderebbero a trovare soluzioni diverse e fuori controllo>.
<Su questo tipo di impostazione  – conclude Porotto – abbiamo sempre basato la nostra partecipazione al percorso di condivisione con il Comune nella predisposizione del Regolamento. Chiediamo che l’amministrazione continui, anche nelle ordinanze, ad approcciarsi al problema nell’ottica da noi sostenuta e proposta e non rischi di fare interventi che abbiano il risultato di sfumare l’obiettivo che il Regolamento prevede>.

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