Centrostorico Oggi a Genova 

Centro storico invaso dai topi, la denuncia dei residenti: «Emergenza igienico-sanitaria sottovalutata» – VIDEO

Le scioccanti immagini del viavai dei ratti in vico di Santa Sabina, dove si cibano di spazzatura, rilanciano l’allarme igienico-sanitario. Le amare considerazioni di Christian Spadarotto dell’Associazione via del Campo e Caruggi: «Il problema è critico sottovalutato, aggravato da cantieri fermi e poco monitorati. In generale ci sono una grande delusione e la rabbia per l’abbandono della città vecchia»

Tra gli enormi problemi di vivibilità e in qualche caso di sicurezza che stanno letteralmente lievitando con l’arrivo della bella stagione c’è quello dei topi. Le immagini dei topi che sciamano nel centro storico non sono una curiosità da social né un episodio da liquidare come inevitabile effetto collaterale della città antica. Sono il segnale di un problema igienico-sanitario grave, visibile, concreto, che riguarda residenti, commercianti, bambini, turisti e chi ogni giorno vive o lavora nei carruggi. Quando i ratti escono allo scoperto in questo modo, il tema non è più soltanto il degrado percepito: è la necessità di un intervento pubblico immediato, coordinato e straordinario, prima che il caldo renda la situazione ancora più difficile da contenere.

A denunciare la situazione è anche Christian Spadarotto, portavoce dell’associazione “Via del Campo e Caruggi“: «La situazione qui è complicata in quest’area che corrisponde alla palestra di roccia in costruzione, che ha subito nuovamente uno stop nei lavori, ci hanno assicurato che entro la fine di giugno saranno conclusi, ma la vedo dura. Queste aree sono abbandonate perché non vengono monitorate come tutte le zone di cantiere tendenzialmente che vengono gestite dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, avevamo avuto problemi anche in via Prè. Il capitolo dei topi quest’anno è sottovalutato perché a prescindere da quest’area la quantità dei ratti è aumentata, per cui bisognerebbe anche qui in previsione del grande caldo cercare di fare un intervento straordinario di contenimento. Corriamo sempre ai ripari, mi sembra che ci sia una grande disattenzione per questo nostro centro storico, non siamo in generale contenti». A microfoni spenti, Spadarotto aggiunge amaro: «Anzi non è che non siamo contenti, più che altro c’è una sorta di delusione e rabbia».

Il punto è proprio questo: non si può intervenire soltanto dopo l’ennesimo video, l’ennesima segnalazione, l’ennesima protesta. I cantieri fermi o poco controllati, gli spazi abbandonati, i rifiuti, le aree non monitorate e la crescita della presenza dei ratti compongono un quadro che richiede prevenzione, derattizzazione capillare, controlli periodici e responsabilità precise nella gestione delle aree di lavoro. Il centro storico non può essere trattato come un luogo dove i problemi si accumulano fino a diventare emergenza. Qui servono pulizia, presidio, manutenzione e risposte prima che la stagione calda trasformi una criticità già evidente in un’emergenza ancora più estesa.

«Penso agli operatori Amiu, quelli che erano passati mezz’ora prima, alle condizioni in cui devono esercitare il loro lavoro – aggiunge Spadarotto -. Penso a noi che qui viviamo e lavoriamo, agli anziani e ai bambini che passano ogni giorno in questo vicolo. Penso ad una soluzione che passi attraverso la pragmaticità e non si rifletta in sterili strumentizzazioni politiche o critiche effimere. Penso anche che l’impegno non manchi, sinceramente. Ma se i risultati non si vedono, allora non possiamo farcene una ragione, questo è certo».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts