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Movida, una serata da abitante del centro storico. E se accadesse sotto le vostre finestre? IL VIDEO

movida giustiniani

di Monica Di Carlo

Via Giustiniani tra mezzanotte e mezza e l’una della notte tra venerdì e sabato. In strada ci sono centinaia di ragazzi. Questa, dicono gli abitanti, non è una serata affollatissima. Davanti al bar ci sono ragazzi normalissimi, solo hanno tutti il bicchiere in mano. L'”effetto canyon”, un effetto acustico che fa rimbalzare, amplificandolo, il rumore che viene sviluppato in luoghi delimitati da strette pareti (che siano montagne o palazzi) rende impossibile la vita agli abitanti. Siamo a ridosso del locale “2 Colpi”. Lo osserviamo per un po’ e notiamo che i ragazzi che escono lo fanno solo col bicchiere di plastica, come prescrivono le regole. Non ci sembra di vedere entrare o uscire minorenni. Insomma, non siamo in una situazione senza particolari criticità, ci sono luoghi dove la situazione è ben peggiore. I residenti ci dicono che il locale non chiude mai dopo le due, ora dopo la quale si può finalmente dormire perché anche chi sta in strada e non entra nel locale, chi si porta l’alcol da casa e si limita a stare lì, finalmente se ne va. Altrove, la vendita va avanti anche parecchie ore in più e dove accade la gente non riesce a dormire fino alle 4 o alle 5. Comunque, fino a che i locali restano aperti non si dorme e in qualche luogo gli schiamazzi continuano anche quando le saracinesche sono tutte abbassate perché c’è chi (come vedremo nel filmato) l’alcol se lo porta da casa o lo compera nei mini market della zona. Tra San Donato, Giustiniani, Canneto il lungo e via San Bernardo, tutti i vicoli sono orinatoi a cielo aperto. Ci vanno i ragazzi che si servono nei locali e non hanno vogia di fare la coda per il bagno, ci vanno quelli che comprano dai market e dagli artigiani alimentari, ci vanno quelli che le bottiglie se le portano da casa. La puzza è insopportabile, soprattutto per i residenti dei primi piani delle case, soprattutto quando arriva la bella stagione.
Ma torniamo a via Giustiniani: i condòmini dei palazzi hanno fatto modificare i portoni perché i ragazzi non si possano sedere accampandosi sui gradini. Per terra è un tappeto di cartacce, cicche e bicchieri di plastica usati che quando vengono calpestati fanno un gran baccano. In via San Bernardo va peggio: ci sono anche i cartoni della pizza da asporto che si vende in quella zona.
Quella di Giustiniani è, quindi, una situazione che può rappresentare la “normalità” della movida, escludendo quei posti frequentati da persone più mature e rispettose dei diritti degli abitanti e quelli dove ci sono locali, artigiani alimentari o market, che vendono alcol in vetro, magari anche a minorenni e ubriachi. Questa è dunque “la normalità” che sono costretti a sopportare almeno tre volte la settimana gli abitanti della zona della movida. Se tutto questo accadesse sotto le vostre finestre, e succedesse da anni, cosa fareste?

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