Annunci
Ultime notizie di cronaca

Stasera la veglia per Francesca, la studentessa di Castelletto morta in Spagna in un incidente stradale

Un’altra studentessa genovese ferita. Non sono state ancora note le sue generalità né si conoscono le condizioni. I feriti sono in tutto 24, uno è in pericolo di vita, sei sono gravi mentre le condizioni degli altri 17 non destano preoccupazioni. L’incidente è accaduto in un tratto dell’autostrada ad alto tasso di incidentalità
Conducente del bus negativo al test di alcol e droga, ma è indagato dalla magistratura spagnola che sta accertando se abbia davvero rispettato le ore di fermo prescritte per riposare

http://estaticos.elperiodico.com/resources/jpg/7/2/las-gruas-retiran-autocar-siniestrado-ayer-freginals-1458495770327.jpg
(Foto pubblicata dal giornale catalano “El Periódico“)

Aveva ventiquattro anni Francesca. Ventiquattro anni, tanta voglia di vivere ed essere utile agli altri, un diploma di liceo classico, tanti amici e il sogno di fare della medicina il suo strumento per aiutare i più deboli, un impegno per il quale stava studiando all’Università di Medicina e che già l’aveva portata a fare volontariato in Romania e in Ciad con Federico, il fidanzato medico. Francesca non smetteva mai di cercare il modo di migliorarsi ed era per quello che, nonostante qualche timore per il periodo da trascorrere lontana dai genitori, papà ingegnere Iren e mamma professoressa di Scienze, dalla sorella Marta, dalla loro casa in corso Magenta aveva scelto il programma Erasmus e si era trasferita a Barcellona. Quella ragazza dal viso dolce e dagli straordinari occhi verdi non poteva immaginare che il Festival del Fuoco del Las Fellas sarebbe stata la sua ultima serata di divertimento. Anzi, l’ultima serata della sua troppo breve vita. Perché la Nera Signora la stava aspettando tanto lontano da casa, sul nastro d’asfalto che corre accanto a Freginals, un paesino di una manciata di case dai muri bianchi e i tetti di tegole, un posto di cui Francesca, probabilmente, non conosceva nemmeno l’esistenza.

http://estaticos.elperiodico.com/resources/jpg/0/7/personal-emergencia-zona-del-accidente-1458516415870.jpg
I soccorritori sulla scena della tragedia (foto pubblicata dal giornale catalano “El Periódico“)

http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/conductor-del-autocar-accidentado-freginals-ingresado-uci-4993713

Doveva tornare sana e salva insieme a tutti gli altri studenti Erasmus che facevano parte della “carovana”, Francesca. Invece no. I suoi sogni, come quelli di altre dodici giovani vite, sono stati stritolati da in un inferno di lamiere. L’imponderabile li ha attesi sull’autostrada spagnola vicino a Tarragona. La morte a volte si diverte a sorprendere, a seminare dolore in posti che fino al giorno prima nemmeno esistevano per coloro che piangono chi è stato strappato alla vita. La falce questa volta ha avuto la forma di un colpo di sonno che ha colto l’autista sessantatreenne, un guidatore esperto che però ha perso il controllo del veicolo che è sbandato di colpo ed “saltato” nella corsia opposta, andando a collidere con l’auto sportiva di una giovane coppia che stava sopraggiungendo. Erano le 6 del mattino. Il codice della strada spagnola parla di “guida imprudente” ed è questo il reato colposo per cui l’autista del bus è stato indagato dalla magistratura spagnola. Le indagini stanno puntando a capire se l’uomo abbia rispettato le ore di fermo prescritte. Le uniche cosa certe, per ora sono che l’autista è risultato negativo ai test che rivelano il consumo di alcol e droga e che all’alba di domenica mattina, qualunque cosa sia successa, il pullman è diventato un atrappola e quelle tredici vite se ne sono andate per sempre. Tanti sono i feriti e tra questi c’è anche un’altra genovese della quale non è stata ancora resa nota l’identità. Per Francesca, come per l’altra studentessa genovese, come per quelle italiane (sette in totale), come per coloro che arrivavano dalla Germania (due), dalla Romania, dall’Austria e dall’Uzbekistan, l’Erasmus doveva essere imparare e allo stesso tempo vivere un’esperienza stimolante e divertente, un modo di aprire la testa al mondo, un’esperienza che dev’essere ricordata con un sorriso quando gli studi saranno terminati. Purtroppo non è stato così e oggi è il giorno dello sgomento, del cordoglio. Oggi è il giorno in cui la personalità solare di Francesca Bonello viene ricordata dai molti che le hanno voluto bene: amici d’infanzia, compagni di scuola, dell’Agesci, di volontariato. Stamattina una prima celebrazione si è tenuta nella chiesa del Gesù di piazza Matteotti, celebrata da padre Francesco, che guida la comunità della quale Francesca faceva parte. Stasera, per le 21, ci sarà la veglia serale.
L’università di Genova ha pubblicato il fiocco nero sul sito internet e il rettore Paolo Comanducci, ha invitato via intranet tutta la Comunità accademica ad osservare un minuto di silenzio <in ricordo della nostra studentessa Francesca Bonello vittima, insieme ad altre, dell’incidente di Tarragona>. Un minuto di silenzio è stato osservato oggi anche all’università do Barcellona. Il Comune di Genova e la Regione hanno inviato messaggi di cordoglio, ma si sa che in momenti come questi le parole, anche le più affettuose, scivolano addosso a chi resta, dilaniato dal dolore. I genitori di Francesca sono partiti per la Catalogna con il compito straziante di riconoscere il corpo della giovane figlia. Solo loro conoscono il dolore che hanno provato quando i carabinieri si sono presentati alla porta per dire che la loro bambina non c’era più. <Francesca non ce l’ha fatta>, hanno detto i militari e a loro non è rimasto che iniziare il mesto pellegrinaggio verso la Catalogna come altre sei famiglie italiane. Come altri dodici madri e dodici padri a cui spetta ora il compito più difficile che possa toccare a un genitore: portare a casa il corpo di un figlio per dargli l’ultimo saluto. Lì ha raggiunti il premier italiano Matteo Renzi.

[m. s.]

http://www.catalunyapress.cat/imagenes/w640/autobus_1.jpg

I soccorritori sulla scena della tragedia (foto pubblicata dal giornale catalano “Catalunya Press“)

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: