Economia Enti Pubblici e Politica Industria Lavoro regione Sindacale 

Ilva, raggiunto l’accordo sui lavori di pubblica utilità

Di Michela Serra

Alla fine l’accordo sui lavori di pubblica utilità per i dipendenti dell’Ilva di Genova Cornigliano è arrivato: in 575 lavoreranno poco più di 7 ore al giorno per altrettanti giorni lavorativi al mese nelle attività svolte per il Comune di Genova, per le partecipate Amiu e Aster, per il Tribunale e per i Comuni della Valle Stura con un’ integrazione al salario dell’80%.
I lavoratori percepiranno in questo modo un’ integrazione al reddito di circa 210 euro e dovranno svolgere anche un’ ora di lavoro in fabbrica. Ilva

È un accordo che mette in pace gli animi dei sindacati, in particolare dell’agguerrita Fiom e che soddisfa tutti, o quasi. La Società per Cormigliano infatti dovrà sborsare circa 700mila euro per finanziare i progetti: ecco perché il presidente non ha firmato e si è riservato di mostrare l’accordo al Consiglio di Amministrazione. <Dietro a tutto questo c’è una vendita al buio dell’Ilva – spiega Armando Palombo, della Fiom Cgil – ora ci ci acquisterà, dovrà farlo con l’accordo di programma>. Non manca una stoccata al vice sindaco di Genova Stefano Bernini che si era opposto all’utilizzo dei fondi destinati a riqualificare Cornigliano e avrebbe preferito che si utilizzassero quelli previsti dagli strumenti del Governo: <Deve prenderne atto – prosegue Palombo – oppure può prendere le distanze dalla decisione e dimettersi>. Anche la Fim Cisl si dice soddisfatta dall’esito dell’incontro: <Si tratta di un risultato positivo per i dipendenti dell’Ilva e per le istituzioni potranno contare su lavoratori che vogliono essere utili alla città – ha detto Alessandro Vella – sapendo che la partita vera si giocherà da qui a giugno quando capiremo qualcosa di più rispetto alle manifestazioni di interesse su quello che sarà il futuro industriale della siderurgia nel nostro Paese>. L’accordo, che avrà valore dal primo di aprile sino al 30 settembre, sarà discusso mercoledì in fabbrica. Insomma, pace fatta e per ora l’acqua scorre di nuovo tranquilla sotto il ponte.

Related posts