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Corteo per la pace a Sampierdarena, Vince Genova critica il Municipio: «Doveva essere condiviso. Così un valore di tutti rischia di diventare di parte»

Il gruppo municipale nel Centro Ovest interviene dopo la manifestazione con bambini e studenti nell’area di via Fillak. Nessuna contestazione al valore dell’iniziativa, ma la richiesta di coinvolgere l’intero consiglio municipale su temi considerati universali

La manifestazione per la pace svoltasi oggi a San Pier d’Arena, nell’area di via Fillak, diventa motivo di riflessione politica nel Municipio Centro Ovest. A intervenire è il gruppo municipale di Vince Genova, che riconosce il valore del messaggio portato in strada da bambini, studenti e insegnanti, ma critica il mancato coinvolgimento dell’intero consiglio municipale nell’organizzazione e nella comunicazione dell’iniziativa.

Il punto sollevato dal gruppo non riguarda il contenuto della manifestazione, definito importante e condivisibile, ma il metodo. Secondo Vince Genova, un tema come la pace dovrebbe essere patrimonio comune e non rischiare, nemmeno indirettamente, di apparire come un’iniziativa riferibile a una sola parte politica o a una sola sensibilità istituzionale.

«La pace è un valore universale. È ciò che unisce e non ciò che divide», sottolinea il gruppo municipale, ricordando che il messaggio della pace dovrebbe appartenere a tutti, al di là degli schieramenti. Proprio per questo, secondo i consiglieri, sarebbe stato opportuno informare e coinvolgere tutto il consiglio municipale, indicato come la massima espressione democratica e pluralista del territorio.

Alla manifestazione hanno partecipato numerosi bambini e studenti accompagnati dai loro insegnanti, offrendo, secondo Vince Genova, un’immagine positiva di una comunità multiculturale e inclusiva. Proprio la presenza dei più piccoli, però, rafforza per il gruppo la necessità di una gestione il più possibile condivisa. La pace, la fraternità tra i popoli, l’inclusione e la convivenza sono temi che, viene osservato, dovrebbero essere valorizzati coinvolgendo tutte le componenti politiche e istituzionali.

Nel comunicato viene richiamato anche un aspetto organizzativo. Manifestazioni di questo tipo, soprattutto quando coinvolgono minori e si svolgono lungo le strade, possono avere ricadute sulla viabilità e richiedono particolare attenzione alla sicurezza dei partecipanti. Anche per questa ragione, secondo Vince Genova, sarebbe stato preferibile programmare e condividere l’appuntamento con un percorso più ampio e partecipato.

Il gruppo municipale parla quindi di un’occasione solo parzialmente colta. Un’iniziativa dedicata alla pace avrebbe potuto diventare, secondo i consiglieri, un esempio di unità trasversale attorno a valori fondamentali. Quando invece il coinvolgimento non raggiunge tutte le componenti istituzionali, il rischio è quello di trasmettere l’impressione che un messaggio universale venga percepito come espressione di una parte.

«La pace non può e non deve avere bandiere di parte», conclude Vince Genova. Per il gruppo, nel momento in cui la pace diventasse terreno di contrapposizione politica perderebbe la sua natura più autentica: essere un messaggio di unione, dialogo e condivisione.

In copertina: foto di repertorio


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