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Rubino libero, va in diretta a Canale Cinque e accusa vigili e magistratura. Nuovi guai in vista

Rubino canale 5

Possibili nuovi guai giudiziari per l’ambulante ottuagenario Emanuele Rubino che già è stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale e che oggi, alla trasmissione “Pomeriggio 5” condotta da Barbara D’Urso è riuscito di nuovo a diffamare in ogni modo agenti di polizia municipale e magistratura senza che nessuno, di fatto, glielo impedisse. Incredibilmente, la conduttrice (che, ricordiamolo, pur occupandosi di questioni estremamente serie, non è una giornalista, ma solo una show woman e quindi non si deve attenere alle regole deontologiche di chi fa del giornalismo una professione) ha lasciato che Rubino inanellasse pubblicamente in diretta una pesante serie di accuse molte delle quali palesemente false e altre da ritenersi tali in mancanza di prove. L’anziano finito in prigione per non aver ottemperato agli obblighi di firma degli arresti domiciliari, ha accusato l’agente di polizia municipale che quel giorno di cinque anni fa lo multò di aver oltraggiato lui; il carabiniere presente di non aver denunciato il “cantunè”; di nuovo il vigile di aver usato violenza contro di lui (dal filmato registrato cinque anni fa è chiaro che non è vero perché l’anziano non viene mai toccato). <Sono falsi e bugiardi, lo dimostro! – ha gridato Rubino davanti alle telecamere -. Hanno portato via la casa a mia figlia e mi hanno mangiato i soldi di due negozi, è documentabile! Se io dico che fanno le multe false, è perché sono sicuro. È dimostrabile. Mi hanno condannato senza che potessi difendermi. Non ho fatto alcun oltraggio (circostanza invece provata dai video n. d. r.). Sono falsi e bugiardi e lo dimostro. Non sono un semplice ambulante, in Etiopia avevamo un’azienda con 300 operai. I vigili si portano a casa i blocchetti delle multe e se le compilano sul divano. Andrò dal sindaco e comandante dei vigili e glieli sbatto in faccia>. Solo a quel punto, Barbara D’Urso ha tentato di contenere quel fiume in piena, che già s’era tirato sulla schiena abbastanza materiale per una nuova condanna per diffamazione. La conduttrice ha cercato di fare dire a Rubino perché non aveva ottemperato agli obblighi dei domiciliari, suggerendogli che era stato male ed era in dialisi, ma lui è tornato alla carica: <Mi hanno detto che se davo 4 mila euro potevo non andare in prigione (la pena pecuniaria che si aggiunge ai domiciliari quando si commuta una pena detentiva in carcere n. d.r.). Per me è un ricatto> ha detto. Rubino è parso incontrollabile e incontenibile, dimostrando tutto il peso dei propri anni. Insomma, non certo una persona da portare in tv a cercarsi altri guai a vantaggio dell’audience. Accanto a lui, un’altra volta presentato da Barbara D’Urso come <blogger che ha sollevato il caso> (mentre è ormai noto a tutti che è un suo parente acquisito dell’anziano ambulante, il padre del nipote, figlio della figlia), Guglielmo Bonanno, già nel mirino della polizia municipale (sindacati e comando) per aver istigato i frequentatori della sua pagina Facebook a scagliarsi verbalmente contro gli agenti di Pm e presentando il fatto accaduto cinque anni fa diversamente da come è in realtà andato, come testimoniato dal video e come stabilito dalla verità processuale.
Alla fine, Barbara D’Urso si è appellata <ai vigili, che si renderanno conto che Emanuele è un po’ agitato>. Gestori di blog e conduttori di trasmissioni televisive sono soggetti alla legge della diffamazione a mezzo stampa esattamente come i giornalisti della carta stampata e se Rubino venisse nuovamente accusato per quanto ha detto oggi (nonostante la conduttrice abbla blandamente preso le distanze consentendo, però, che l’anziano continuasse a vomitare ingiurie), potrebbe esserlo anche lei per averlo permesso. Certo, Rubino non è più quello di cinque anni fa. Appare meno lucido, anche se ugualmente aggressivo. È una persona di più di 80 anni e vederla “esposta” in televisione in quella maniera nonostante le sue condizioni non può non aver colpito i telespettatori. Questa brutta storia, alla fine, lascia l’amaro in bocca anche per l’utilizzo mediatico che si è fatto della rabbia di un uomo davvero molto anziano. È troppo vecchio per andare in carcere, dicono molti. Ma, certamente, lo è anche per essere usato per aizzare le folle su Facebook e per fare audience in tv. Qualcuno dovrebbe tutelare la sua serenità.

Lo streaming della trasmissione odierna di Pomeriggio 5. Dal minuto 26,45 il servizio e l’intervista a Emanuele Rubino.

http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/full/giovedi-10-marzo_600867.html

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