Pulizie Amt, Fds denuncia: “Appalti assegnati ad aziende che non pagano i lavoratori”
Bruno e Pastorino: <Il bando di gara non garantisce condizioni minime di salario e quindi di servizio>. Si bada a spendere meno, non alla qualità del servizio e ai lavoratori e questo innesca una corsa a ad aumentare il ribasso. A farne le spese sono i dipendenti. <Servono gare d’appalto – dicono i consiglieri Fds -in cui la percentuale dell’offerta economica non metta in discussione servizi, occupazione e salari>
L’azienda non paga. Non paga da tre mesi. Eppure continua a vincere gare d’appalto pubbliche offrendo ribassi astronomici, pari al 23,6%. Facile vincere offrendo tariffe stracciate e poi non pagare i lavoratori, tagliare gli stipendi già al lumicino, “prendere o lasciare”. Perché in questa Italia che non riesce a risorgere dalla crisi, poco (molto poco) è meglio che niente e ci sarà sempre qualcuno che si adatta a stipendi da fame pur di aver qualche soldo per comperare da mangiare, mandare avanti la famiglia, pagare le spese. Trovare un lavoro, anche da operatore delle pulizie, è difficile quanto scovare l’Araba Fenice o trovare il Santo Graal e allora ci si adatta, si china la testa.
In Lombardia, si moltiplicano le proteste dei lavoratori non pagati dalla Fidente. I dipendenti che si occupano delle pulizie sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo non prendono lo stipendio da tre mesi, ad esempio, e sono scesi in sciopero per reclamare il proprio diritto ad essere retribuiti, alla dignità. <Si dice che verranno assorbiti dalla ditta Gesafin e si prevede un ulteriore taglio del salario – dicono i consiglieri comunali Fds genovesi Antonio Bruno e Giampiero Pastorino -. Stiamo parlando di salari già al lumicino. Il malumore si estende a tutte le linee Tre Nord: a Milano, Mantova, Cremona, Brescia e Bergamo si estendono i casi di lavoratori che lamentano ritardi di mesi nella corresponsione dello stipendio>. Il 3 e 4 marzo prossimi, in Piemonte, ci sarà lo sciopero dei lavoratori contro la Lucente SpA, Gesafin SpA, Compass SpA. Insomma, non è che il cambio di azienda prometta bene.
<Siamo fortemente preoccupati per i lavoratori preposti alla pulizia dei mezzi Amt – dicono Bruno e Pastorino – perché la Stazione Unica Appaltante del Comune di Genova ha aggiudicato un appalto per Servizi di pulizia aziendali, di manovra ed attività accessorie per i mezzi Amtper il Lotto 1 a R.T.I. Fidente S.p.A. – che è la capogruppo -, B&B Service Soc.Coop., CNE Consorzio Servizi Globali Nord che ha offerto la percentuale di ribasso del 23,6708%, come risulta dalla Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2016. Nei mesi scorsi i sindacati avevano dichiarato che “nonostante le rassicurazioni avute da Comune di Genova e Azienda Trasporti, l’analisi dei testi prodotti relativi al bando di procedura, disciplinare di gara e capitolato d’oneri, pur contenendo il richiamo al rispetto della clausola sociale di assorbimento del personale, evidenzia una riduzione economica del valore dell’appalto tale da rendere impossibile il mantenimento e/o la qualità dell’attuale livello occupazionale”. Applicare la logica del massimo ribasso penalizza ancora una volta a danno di lavoratrici e lavoratori. Purtroppo il bando di gara non garantisce condizioni minime di salario e quindi di servizio. Si pone un problema generale sugli appalti: se costruiamo gare in cui l’offerta economica incide per il 60% è impossibile difendere la qualità del servizio ai cittadini e le regole di ingaggio. È necessario uscire dalla strada delle esternalizzazioni e, comunque, fare gare d’appalto in cui la percentuale dell’offerta economica non metta in discussione servizi, occupazione e salari>.



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