Incontri e conferenze 

La settimana dei radioamatori dedicata all’Antartide al Porto Antico

Da oggi, 22 febbraio, fino al 28, si celebra la settimana dei radioamatori dedicata all’Antartide. La tredicesima Antarctic Activity Week 2016 prevede il collegamento con i radioamatori di tutto il mondo da parte di tutte le stazioni che prenderanno parte all’evento.

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La settimana prevede da parte di stazioni radio con nominativo speciale aventi un suffisso che richiami in qualche modo “l’Antartide” il collegamento con tutti i radioamatori del mondo che vorranno prendere parte a questo evento di dimensioni mondiali in quanto legato alle “celebrazioni antartiche argentine” che si tengono a febbraio di ogni anno.

Tutta la manifestazione avviene sotto la supervisione del WAP (WORLDWIDE ANTARTIC PROGRAM).

Per questa edizione l’A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) sezione di Genova installerà una stazione radio all’interno del Museo Nazionale dell’Antartide che effettuerà trasmissioni per collegare il più elevato numero di stazioni radio possibili con l’intento di incentivare la conoscenza di questo meraviglioso mondo glaciale. La sigla identificativa internazionale sarà II1MNA.

A ricordo dell’evento verrà spedita a tutti i radioamatori che collegheranno il museo una QSL speciale: cartolina che usa scambiarsi tra radioamatori a conferma dell’avvenuto collegamento.

Ai visitatori del Museo sarà dato modo di vedere dal vivo una stazione radio operante e di conoscere da vicino la figura del radioamatore in tutte le sue varie sfaccettature.

Il radioamatore, ancora oggi in piena epoca digitale, affianca spesso le autorità in servizi sociali specie nell’ambito della protezione civile.

In concomitanza con questa iniziativa la sezione A.R.I. di Genova effettuerà il collegamento con le sezioni di Siena e Trieste del Museo Nazionale dell’Antartide dove saranno presenti gli operatori delle rispettive città.

Al Museo Nazionale dell’Antartide il pubblico può scoprire la vita nelle basi italiane in Antartide e gli scenari più suggestivi attraverso filmati, ricostruzioni e reperti scientifici. Da aprile 2015 il Museo si presenta con un percorso espositivo completamente rinnovato.

Il pubblico può vivere un’esperienza immersiva, vestendo i panni dei ricercatori, coinvolto in un viaggio, che grazie a ricostruzioni d’ambiente, allestimenti interattivi, filmati e reperti storici e scientifici, permette di conoscere l’ultimo continente ancora incontaminato e seguire l’attività di ricerca svolta dall’Italia in Antartide, l’immenso laboratorio naturale per lo studio dei problemi ambientali e climatici.

Allestito su circa 1.000 mq, il percorso espositivo ci invita a seguire i ricercatori nel loro viaggio verso il continente bianco che inizia con la preparazione fisica e la prova dello speciale abbigliamento termico. In un ambiente che riproduce l’interno di una base, il pubblico può indossare gli indumenti idonei per affrontare il clima estremo dell’Antartide. Una volta pronti per l’esplorazione, i visitatori possono approfondire le caratteristiche geografiche, ambientali e climatiche dell’Antartide.

Uno suggestivo murales introduce al viaggio: come nel passato e come oggi le spedizioni raggiungono la zona più difficile del nostro Pianeta?

Si arriva alle basi italiane “Mario Zucchelli Station” e “DOME C” di Baia Terranova e si entra idealmente in una stazione.

Una delle sale più interessanti mette a confronto l’equipaggiamento usato dai coraggiosi esploratori del passato e dagli attuali ricercatori: sci, piccozze, fornelli, provviste contrapposti ai materiali ed attrezzature tecnologiche su cui si può fare affidamento oggi.

Giunti a questo punto del percorso il pubblico, ormai arrivato in Antartide, segue i ricercatori nell’esplorazione delle acque e del ghiaccio antartici, scoprendo gli organismi che vi vivono. Entra in una “grotta di ghiaccio” ed esplora l’ambiente per conoscere la vita al Polo Sud: la biodiversità antartica, l’adattamento dei pesci alle fredde temperature delle acque polari, la rete alimentare e il suo delicato equilibrio.

A conclusione del viaggio, una ricostruzione del pack e di alcune specie rappresentative.

Il percorso espositivo del Museo, grazie allo stretto legame con l’Università, è costantemente aggiornato nei contenuti scientifici e divulgativi sulla base dei risultati delle ricerche scientifiche in corso.

 

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