Presi i vandali-ladri che sfasciavano le auto. Denunciati dai carabinieri
Ora i cittadini che già si erano mobilitati per sorvegliare il territorio e collaborare con le forze di polizia si stanno organizzando per chiedere i risarcimenti

(Foto di Fabio Losciale)
Spaccavono i finestri delle auto di Certosa e Teglia per recuperare qualche spicciolo. I carabinieri di Fegino li hanno trovati, stamattina, in possesso di un martelletto di quelli che servono proprio a rompere i vetri e hanno riconosciuto gli abiti dei ladri-vandali ripresi dalle telecamere durante uno dei raid nei posteggi della Valpolcevera. Messi alle strette, hanno confessato. Nelle loro case, i cc hanno trovato cento euro in spiccioli e diversi oggetti trafugati nel corso delle loro razzie. Sono stati denunciati a piede libero perché non colti in flagranza di reato, circostanza che avrebbe consentito l’arresto. I due ventenni sono dipenenti da sostanze stupefacenti e rubavano per pagarsi la droga.
Sul fenomeno di micro criminalità si era puntata, nei giorni scorsi, l’attenzione dei social network ed è grazie alla rete (al gruppo Facebook “Quelli che tengono a Certosa“) che un gruppo di cittadini si era organizzato per effettuare “passeggiate” di sorveglianza. I cittadini si erano anche premurati di mantenere uno stretto contatto con le forze di polizia proponendosi non come giustizieri, ma come occhi sul territorio. La proficua collaborazione ha tenuto alta la tensione sul problema.
Ora i cittadini si stanno mettendo in rete un’altra volta per far partire le richieste di risarcimento nei confronti dei giovani ladri-vandali.


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