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Fiera, i sindacati accusano i soci pubblici e minacciano guerra. Sulla gara della darsena l’Autorità Portuale chiede un supplemento di dati ai tre concorrenti

<Il Comune di Genova farà la sua parte per ricollocare i lavoratori di Fiera di Genova che non potranno più essere inseriti in ambito fieristico, ma la risposta ai lavoratori non può darla solo il Comune, serve un impegno degli altri soci della societa> ha detto ieri il sindaco Marco Doria. Oggi, lavoratori e sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con una nota accusano le istituzioni di<gestione pasticciata>, minacciano <azioni a difesa della “dignità” delle lavoratrici e dei lavoratori ed anche dei cittadini genovesi, essendo il quartiere fieristico un “bene pubblico” e non un area privata> e chiedono subito un tavolo con tutti i soci di Fiera (Regione, Comune, Camera di Commercio, Autorità Portuale), <i quali ci dovranno dire che cosa ne sarà di quell’area e se riusciranno a trovare le adeguate e dignitose soluzioni di ricollocazione per i 40 dipendenti>.

<Che la Fiera di Genova fosse da tempo un malato grave non è certo una novità; in questi giorni stiamo assistendo da parte della politica all’ennesima gestione pasticciata di un grosso problema, che invece potrebbe rivelarsi un’opportunità per l’intera città di Genova e per la regione Liguria – recita la nota dei sindacati -. Di sicuro, le responsabilità di chi sapeva, ma perseverava traducendo in debiti i posti di lavoro persi (non solo quelli diretti gestiti dalla Fiera ma anche delle centinaia dell’indotto), di mancata economia di tanti settori in crisi, quali: commercio e turismo in particolare, alla fine vedranno far pagare il prezzo ai cittadini di questa regione ed in particolar modo a quelli di Genova. Restare in silenzio e attendere il momento buono, per dire che ciò che accade non è colpa di nessuno ma di chi  c’era prima, non è fare politica: è tradire il mandato di chi ha dato un voto con la promessa del cambiamento. Temiamo che nelle “segrete stanze” si sia già deciso il futuro. Se i progetti annunciati creeranno posti di lavoro, ben venga. Tuttavia questo non può passare attraverso il totale disinteresse per le 40 famiglie che oggi hanno un contatore, quello del licenziamento collettivo, per cessazione dell’attività da parte di Fiera di Genova. La procedura è stata avviata da qualche settimana e produrrà i suoi effetti tra pochi giorni. Se qualcuno oggi pensa a proposte che non raggiungano il minimo della “dignità” e che saranno fatte solo per dire “noi una proposta l’abbiamo fatta”, si sta sbagliando di grosso>.

La gara per la darsena

Gara per la darsena della Fiera, <Allo stato attuale, Palazzo San Giorgio necessita di migliori e più forti indicazioni da parte di chi dovrà, in caso di assegnazione, gestire la manifestazione. La comunicazione ai tre soggetti è già stata notificata> lo dice il commissario, ammiraglio Pettorino. L’Autorità portuale chiede alle tre società che hanno partecipato al bando per la concessione <un supplemento di dati e informazioni al fine, soprattutto, di garantire un perfetto svolgimento del prossimo Salone Nautico, evento imprescindibile per Genova>. Le tre società sono la Fiera, “I Saloni Nautici” (società Ucina) e l’accoppiata di imprese Pesto (agenzia marittima) e Amico (cantieri navali).
<Per quanto riguarda la comparazione delle offerte ricevute dall’Autorità portuale sulla cosiddetta Darsena, la cui proroga della concessione scade con il mese di aprile, Pettorino ha ritenuto di dover chiedere ai proponenti un supplemento di dati e informazioni al fine, soprattutto, di garantire un perfetto svolgimento del prossimo Salone Nautico, evento imprescindibile per Genova>recita una nota dell’Autorità Portuale.
Lo scenario è attualmente molto “instabile”. Fiera, una delle società interessate, sarà messa in liquidazione. I Saloni Nautici-Ucina vogliono continuare a gestire l’evento e si dicono pronti all’ingresso in società di azionisti pubblici o privati, ma se vincessero loro il Nautico sarebbe completamente sfilato alla città. Se un ramo d’azienda di Fiera, a cui è affidata la regia del Blueprint, confluisse nella Porto Antico Spa, sarebbe possibile dare spazio anche a “Nautica Italiana”, l’associazione in cui sono confluiti i molti grandi cantieri che sono usciti da Ucina e che è interessata a organizzare un grande evento per nautica e Italian Style in Fiera nella primavera del 2016. La questione dell’affidamento della darsena sarà strategico per il futuro della fieristica a Genova, per il Salone e per tutte le manifestazioni che potrebbero far tornare la città la capitale della nautica in Italia.

[m. d. c.]

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