La crisi dei traffici portuali analizzata da broker e agenti marittimi

Il primo marzo alle 18 nella sala dei Capitani di Palazzo San Giorgio a Genova, i giovani agenti e broker marittimi di Assagenti metteranno sul tavolo gli interrogativi sulle cause e sugli effetti dell’attuale momento storico: la corsa a nuovi ordinativi, il confronto con le crisi passate e con i precedenti cicli economici, il ruolo dei fondi di investimento, il riflesso della geopolitica sui traffici mondiali: la politica di potenza della Cina, la guerra al ribasso sul prezzo del greggio.

A due esperti del trasporto di rinfuse, Ennio Palmesino di Genoa Sea Tankers ed Eugenio De Paolis di Bulkmare, il compito di rispondere alle domande e alle curiosità delle nuove generazioni.

 

Mai in passato i due mercati principali delle rinfuse, quello del liquido e quello del secco, sono stati così divergenti nello stesso momento. Pur vivendo un trend abbastanza simile come andamento dei prezzi delle commodities (sia il petrolio sia il carbone sia il minerale di ferro sono in forte ribasso) il trasporto di queste merci ha dato risultati opposti. La dicotomia si è avvertita nel 2014, ma la completa divaricazione è esplosa nel 2015, quando il Baltic dry index, indice dell’andamento dei noli marittimi nel settore delle rinfuse secche, ha registrato il minimo storico – continuando la sua picchiata anche nei primi due mesi del 2016 – e le petroliere vivevano una stagione d’oro.

 

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