Inquinamento, Bruno (Fds) accusa il porto
<Gli studi trasmessi dalla Città Metropolitana segnalano che presso le centraline che monitorano il traffico, l’inquinamento da polveri del porto, distante anche qualche chilometro, pesa oltre il 10%, anche a Bolzaneto!> lo sostiene Antonio Bruno, capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio comunale.
<La legge da tempo prevede una rete di monitoraggio dedicata a questa specifica fonte da collocarsi su tetti delle case, lontane dal traffico – continua Bruno -. La conferma del pesante ruolo del porto emerge anche valutando i dati della centralina di corso Firenze, scelta come fondo urbano, che mostra una riduzione degli ossidi di azoto più lenta di quella che si registra in corso Europa. Per passare dagli attuali 60 microgrammi per metro cubo ai 40 microgrammi previsti dalla legge bisogna ridurre del 33%, tutte le attuali emissioni di ossidi di azoto che impattano sulla città. Le quantità in gioco sono quelle desumibili dall’inventario regionale e sono stimabili in alcune migliaia di tonnellate/anno, circa 2.500, e dimostrano che non è corretto scientificamente, prima ancora che politcamente, improvvisare interventi all’ultimo minuto. L’ordinanza del Sindaco, qualora fosse anche rispettata alla lettera, quante tonnellate di NOx potrà togliere?>.
<È necessario uscire da una logica burocratica e affrontare, nel più breve tempo possibile, tutte le fonti di emissioni, offrendo, insieme, un’efficace sistemadi trasporto pubblico.
Ma per questo ci vorrebbe una politica della mobilità, sconosciuta a questa giunta, che si è distinta per la diminuzione di corsie riservate per i bus>.


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