Teatro della Corte, arriva Zingaretti con “The Pride”. Stasera il debutto

Luca Zingaretti torna a Genova e lo fa stasera alle 20,30 al Teatro della Corte con il debutto di”The Pride”, che resterà in scena fino a domenica. Lo spettacolo è l’opera prima del drammaturgo e sceneggiatore inglese di origine greca, Alexi Kaye Campbell.
La regia dello stesso Zingaretti, che è anche protagonista insieme a Valeria Milillo, Maurizio Lombardi e Alex Cendron. Le scene sono di Andrè Benaim, i costumi di Chiara Ferrantini, le luci di Pasquale Mari.
Rappresentato per la prima volta nel 2010 al Royal Court Theater di Londra, “The Pride” racconta due storie complementari e parallele, ambientate rispettivamente nel 1958 e nel 2008. Nella prima, Philip incontra Oliver, con il quale, sua moglie Sylvia sta preparando le illustrazioni di un libro per bambini. Fra i due uomini scatta una strana e crescente vibrazione che li costringe a girare intorno a qualcosa che è impossibile da affrontare esplicitamente. Il forte trasporto che sente per Oliver mette una volta per tutte Philip di fronte al proprio orientamento sessuale: la società del tempo però vede ancora l’omosessualità come una perversione e una malattia.
Cosa sarebbe successo se Philip e Oliver si fossero incontrati mezzo secolo dopo?
Con la seconda storia, l’azione si sposta nel 2008: stanco delle continue infedeltà, il photo-reporter Philip lascia il suo compagno Oliver. Rimasto solo, Oliver annega nel whisky e in relazioni virtuali con improbabili partner, finché la compagnia di Sylvia, presentatagli da Philip, lo aiuta a contrastare la propria solitudine.
“The Pride” è un’indagine sull’uomo, sulla evoluzione della sua identità sociale e sessuale, negli anni ‘50 e ai nostri giorni. Un testo contemporaneo ed enigmatico, costruito con l’alternanza fra due storie distinte: in ognuna di esse i tre personaggi principali che condividono gli stessi nomi e che, per volere dell’autore, devono essere interpretati dagli stessi attori, lottano per essere amati, per imparare ad amare e per conquistare una vita più facile e felice.
Nell’intersecarsi di queste due storie parallele, in cui vengono toccati temi universali come l’amore, la fedeltà, il destino, il perdono e la felicità, si evidenzia come il nostro passato influenzi inevitabilmente il presente e come la consapevolezza della propria identità, si modifichi e nello stesso tempo plasmi, il divenire della società.
“The Pride” è un testo (e uno spettacolo) che solleva interrogativi sulla vita contemporanea e sulla identità sessuale, senza però dare univoche risposte e lasciando allo spettatore la valutazione etica e sociale del comportamento degli altri.


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