Il ricordo dell’omicidio del Colonnello Tuttobene e dell’appuntato Casu

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In via Riboli, il Comandante della Legione Carabinieri “Liguria”, generale B. Paolo Carra, ha reso omaggio al sacrificio del tenente colonnello Emanuele Tuttobene e dell’appuntato Antonino Casu, caduti in un attentato terroristico 35 anni fa proprio ed entrambi decorati di medaglia d’oro al valore civile, deponendo una corona alla lapide commemorativa.
Nel volantino di rivendicazione dell’ attentato si sosteneva che il colonnello Tuttobene era “il comandante della struttura di spionaggio dei Carabinieri che lavora in strettissimo rapporto con la Nato”.
Tuttobene e Casu furono assassinati il 26 gennaio 1980 intorno alle 13.15. La loro auto fu intercettata dai terroristi che scaricano le loro pistole contro il tenente colonnello Tuttobene e il suo autista. Tuttobene era a Genova dal 1962 prima come comandante della Compagnia centrale e poi come capo di “Operazioni, addestramento, informazioni, ordinamento”.
L’attentato fu rivendicato dalle Brigate Rosse – colonna Francesco Berardi, dal nome dell’impiegato dell’Italsider che si era suicidato in carcere tre mesi prima dell’agguato (il 24 ottobre 1979) dopo che era stato arrestato a seguito della denuncia sporta contro di lui da Guido Rossa, il sindacalista ucciso dalle Brigate rosse il 24 gennaio 1979.
Dopo la cerimonia, alla quale hanno partecipato una rappresentanza di militari, in servizio ed in congedo, i familiari delle vittime, nonché studenti della scuola media “Giovanni Pascoli” di Genova, presso la Caserma “Vittorio Veneto”, sede del Comando Legione Carabinieri Liguria, è stata celebrata la messa in suffragio.

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