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La galleria dell’Acquario si apre all’esterno

acquarioPorto Antico, per dare maggiore appeal all’area sotto l’Acquario e risolvere i problemi di visibilità delle imprese commerciali i negozi della galleria commerciale si apriranno non pià verso l’interno, appunto sulla galleria, ma verso l’esterno, dove passeggiano i turisti. Il progetto è ispirato a un’idea di Renzo Piano. Lo ha detto stamani il presidente della Porto Antico Spa Ariel Dello Strologo, insieme a Beppe Costa, presidente di Costa Edutainment, nel corso della commissione Affari istituzionali e generali di Palazzo Tursi.
<Stiamo rifacendo una buona parte del percorso dell’Acquario di Genova in modo da fare una sorta di nuova inaugurazione della struttura pochi giorni prima di Pasqua – ha aggiunto Costa -. L’investimento complessivo e’ di circa un milione di euro per rendere il prodotto sempre piu’ attrattivo e tornare sopra al milione e 100 mila visitatori. Nei prossimi quattro anni la società Costa Edutainment investira’ sull’Acquario circa 6 milioni e mezzo di euro, ben oltre quanto abbiamo pattuito con la Porto Antico nel contratto d’affitto perché crediamo fortemente nell’Acquario, che è un gioiello della città di Genova>. Alla commissione erano presenti, oltre a Dello Strologo e Costa, anche gli assessori alal Sicurezza, alle Attività produttive e al Turismo Elena Fiorini, Emanuele Piazza e Carla Sibilla. Auditi Andrea Dameri, presidente di Confesercenti, Massimiliano Morettini, presidente del Civ Porto Antico, Massimo Pasero, per gli operatori commerciali della Galleria Atlantide, Alberto Cappato, direttore generale di Porto Antico.
Nell’incontro si sono discussi i temi dell’uso commerciale, turistico e culturale dell’area del Porto Antico e di quelle limitrofe.
Ecco la relazione dell’Ufficio stampa del consiglio comunale a proposito della seduta
«La società Porto Antico è solida – sostiene Dello Strologo – e produce 6 milioni annui di utile, al netto degli ammortamenti, con cui finanzia tra l’altro una serie attività ludiche e culturali, tra cui la biblioteca De Amicis. È solida al punto da pagare regolarmente i debiti per i mutui e da non aver bisogno di prestiti a breve dalle banche».
Quanto all’Acquario, «a partire dal ’95 ha fatto da volano al turismo genovese; negli ultimi anni – nota con soddisfazione Costa – la relazione si è invertita: i turisti vengono in città e scoprono che c’è l’Acquario».
Il sistema Porto Antico/Acquario ha avuto un picco di presenze nel 2014, poi c’è stato un calo dovuto alla crisi, ai disastri ambientali, all’Expo (con cui non c’è stata la sperata sinergia); negli ultimi mesi, dopo la chiusura di Expo, gli accessi sono nuovamente in aumento, anche nella stagione meno favorevole.
Tra i vari problemi sollevati dagli auditi e dai commissari – sono intervenuti Guido Grillo e Stefano Balleari (Pdl), Alessio Piana (Lega Nord), Claudio Villa (Pd), Clizia Nicolella (Lista Doria), Paolo Putti (M5s), Enrico Musso (Lista Musso) – hanno avuto particolare rilievo nella discussione: l’apertura a levante con la Fiera e a ponente con Ponte Parodi; il collegamento e l’interazione con il centro storico; l’abusivismo commerciale, le questioni di ordine pubblico, la manutenzione dell’area; lo svuotamento della Galleria Atlantide, quella sotto l’Acquario, in cui rimangono solo due negozi; la preoccupazione per il calo delle presenze all’Acquario, il sovradimensionamento della dirigenza della società Porto Antico.
Sulla dirigenza di Porto Antico, «la società è stata costituita vent’anni fa – ricorda Dello Strologo – con i criteri di allora. Alcuni dirigenti sono andati in pensione, altri ci andranno presto, con i tempi previsti dalle nuove leggi. Nei prossimi anni ci sarà un rapporto normale. È comunque un’azienda che produce molto utile».
Sibilla ha ricordato che l’incontro di oggi, per la qualità degli invitati, verte sugli aspetti commerciali della complessa questione e che gli altri aspetti saranno affrontati con maggiore cura in altre riunioni.

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