Stop alle moto Euro 0, l’assessore: “Non è contrattabile”

Il blocco alle motociclette Euro 0 non è contrattabile. Lo ha detto oggi l’assessore all’Ambiente Italo Porcile in consiglio comunale rispondendo all’interrogazione di Claudio Villa (Pd), che ha chiesto chiarimenti sulla limitazione della circolazione di alcune tipologie di veicoli, a partire dal 1° febbraio 2016.
«II 30 dicembre è stata emessa un’ordinanza che limita la circolazione di ben 20 mila veicoli di cittadini genovesi che sono ritenuti inquinanti – ha detto Villa -. L’ordinanza stessa afferma che dal 2006 i limiti non sono mai stati superati, a parte una volta presso la centralina di corso Europa. Se l’ordinanza non è urgente dovrebbe essere meditata meglio, a meno che non ci sia un obbligo di legge. Esistono altre fonti di emissioni inquinanti, perché non agire su quelle?».
«Il discorso sarà affrontato compiutamente domattina in commissione – ha detto Porcile -. Per fare chiarezza: da oltre 5 anni siamo in infrazione per quanto riguarda la concentrazione di ossido d’azoto, della quale il traffico è responsabile per il 50%. Siamo oltre i limiti anche per il Pm10. Genova non è mai stata così inquinata da 10 anni a questa parte. Non compete al Comune elettrificare le banchine del porto, né modificare la centrale Enel, che per fortuna chiuderà nel 2016. Se la situazione migliorerà, potremo rivedere l’ordinanza, ma per ora non è contrattabile. Possiamo portare eventuali correttivi di cui discuteremo, ma non cancellare l’ordinanza. Tutti gli studi d’altra parte indicano che i motoveicoli Euro 0 con motore a due tempi sono responsabili di un grave inquinamento».
L’impressione è quella che l’amministrazione sia disposta a fare slittare l’applicazione del divieto, ma non a cancellarlo.


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